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Stefano Atzei

Stefano Atzei

Reagire a un raise su flop monotone: la strategia di Spera91 VS Patrick Leonard

Nel poker chiunque può forzare la mano e mettere a segno un bluff importante pur senza avere grandi conoscenze teoriche, in fondo che ci vuole?

Si rilancia, si punta su tre strade e si prega affinché l’avversario desista al river.

Quel che abbiamo appena detto è tanto vero quanto è corretto dire che un orologio rotto segni l’ora esatta almeno due volte al giorno: e in tutti gli altri casi?

Beh, se si ha intenzione di mettere a segno un bluff coi fiocchi, occorre innanzitutto studiare per bene il gioco e secondariamente (anche se non meno importante) conoscere il nostro avversario e la profondità del suo pensiero.

Ed è proprio questa la chiave dello spot che andremo ad analizzare quest’oggi assieme al nostro head coach Simone Speranza, un bluff su tre strade contro Patrick Leonard giocato al 2.625$ High Roller.

Lo spot nel dettaglio

Situazione: Siamo ancora in middle stage, blind 2.5K/5K e la bolla è ancora lontana.

Preflop: Apre Spera91 con K♠ 5♠ da CO, difende Leonard da BB (stack effettivo il suo, 47BB).

Flop: 5♦ 8♦ J♦ – Leonard check raisa sulla c-bet 30% pot di Spera91, che chiama.

Turn: 9♦ – Stavolta Leonard si limita al check-call sulla second barrel di Spera91 (7BB su 18.6BB di piatto)

River: 4♠ – Patrick gioca con poco più di una pot size bet e checka per la terza volta, Spera91 va all-in e l’avversario passa!

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L’analisi di Simone Speranza

E ora spazio al nostro protagonista che ci spiega le ragioni della sua giocata!

Flop

La c-bet al flop è del tutto standard, la texture del flop è di quelle che si presta ad essere bettata ATC.

Quello che mi aspetto nella sua strategia di check-raise è che, siccome il field va molto in difficoltà nel reagire ad un raise su texture monotone soprattutto perché si tratta di una texture che si betta ATC, il suo check-raising range possa essere più largo del dovuto nella parte off, includendo mani come T-x♦, 8-x♦o Q-x♦.

In che modo quindi siamo in grado di rispondere ad una strategia di check-raise? Nel mio caso ho optato per il call.

Turn

Date le premesse sopra il mio tende ad essere un overbluff, perché quel che mi aspetto è che i suoi raise contengano, come già detto, sia una buona parte off che, nella parte suited, dei flush già chiusi al flop.

Tuttavia, se al turn ipotizzo che il suo range sia composto maggiormente dalla parte media dei flush, la mia mano scivola chiaramente di graduatoria all’interno del mio range e diventa un bluff su due strade che si bilancia coi miei flush A♦-x, visto che non terrò questa linea con un K♦-x, quantomeno al river.

C’è anche da dire che non giocherò sempre così nemmeno tutti i miei A♦-x, visto che la parte suited è diversa da quella off.

River

A questo punto l’obiettivo è far passare flush medio bassi, come 8♦-x o T♦-x e considerati gli stack la scelta è soltanto l’all-in.

Le considerazioni fatte al flop sono fondamentali per capire le ragioni del mio bluff, perché nel caso in cui sui dovesse check-raisare più spesso rispetto a check-callare mani come K♦-x o Q♦-x, avrà molti più flush medi disposti a foldare al river.

E voi che ne pensate della giocata di Simone Speranza? Scrivetecelo lasciando un commento sulla Fanpage!


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