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Stefano Atzei

Stefano Atzei

Rosario Piacenti e il suo anno da 40K di profit: “Con Simone ho imparato il metodo, voglio arrivare al top in Italia”

Dai microlimiti a un anno stellare ai tavoli online dopo le lezioni con Simone Speranza

Se vi siete mai chiesti che senso abbia investire dei soldi nel poker coaching l’intervista di quest’oggi potrebbe fornirvi qualche risposta il più.

Rosario Piacenti, classe ’95 da Fiuggi (in provincia di Frosinone), è stato ed è tutt’ora un allievo di Spera con cui ha iniziato un percorso di coaching il 9 ottobre del 2020.

E se, a distanza di un anno, siamo qui a parlarvi di lui significa che qualcosa è successo, qualcosa di particolarmente positivo a livello di risultati economici, ma non solo.

La sua esperienza è un po’ l’emblema di quel che abbiamo sempre sostenuto in merito al valore dello studio e all’affidarsi a un coach preparato.

Il resto però, ce lo facciamo raccontare dal diretto interessato…

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Questo è il suo nickname ai tavoli, con cui (in parte) ha vinto circa 40mila euro nei tornei MTT multi-room, da quando ha iniziato il percorso con Simone:

“E’ il titolo di una canzone degli Articolo 31.”

La voce quasi si spezza, quella canzone contiene una frase che Rosario si è tatuato addosso: “Papà mi protegge sulla stella più bella che c’è”, con buona pace di J-Ax che nella canzone allude alla nonna.

In realtà un po’ è anche un riferimento a Spera” – sorride – “è con lui che mi sono appassionato a questo gioco.”

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Il grafico di Rosario Piacenti relativo esclusivamente ai tornei giocati su PokerStars.it.

Time to level up

Rosario conosce il gioco da giovanissimo avevo 12, al massimo 13 anni”, un po’ col padre “che però non è mai stato davvero un giocatore” e un po’ grazie a quel che passa in televisione, PokerItalia24 su tutti.

Fino all’anno scorso però, lungi dall’averlo mai approcciato in modo professionale “giocavo sporadicamente, mi sono sempre piaciuti i tornei” e soltanto a febbraio la sua curiosità lo spinge a rivolgersi al primo coach:

“Ho fatto qualche lezione con un top regular italiano da cui ho imparato diverse cose riuscendo in breve tempo anche a ottenere dei risultati, ma sentivo che non era quello che cercavo.

Volevo capire in modo più approfondito la logica del gioco, la matematica che ne sta dietro. Nonostante le cose non andassero male non ero soddisfatto dal punto di vista analitico e Simone ha rappresentato il boost che cercavo.

Di necessità virtù

Arrivato al secondo anno in biologia, Rosario è costretto a interrompere gli studi per via delle complicazioni di una malattia genetica rara da cui è affetto, deficit della beta-ossidazione degli acidi grassi, che lo limita nella mobilità.

Il poker, oltre a essere una grande passione, da questo punto di vista rappresentava un’opportunità importante in una fase delicata della sua vita:

“Ho un problema ai muscoli che non mi permette di garantire continuità in un lavoro normale. Adoro la biologia e sarei tanto voluto essere un biochimico, ma quando ho capito che non avrei potuto realmente fare quel lavoro ho deciso di concludere il mio percorso universitario.

Giocare online per me è l’ideale, certo mi piacerebbe un giorno provare a fare un live ma per adesso non posso. Con la riabilitazione e la piscina spero di riuscirci il prima possibile.”

From the bottom to the Stars

Prima di cominciare le lezioni con Spera, Rosario acquista la Masterclass MTT e la studia in modo approfondito:

“Mi ha sbloccato sotto tanti punti di vista ed è stata fondamentale per affrontare al meglio le lezioni con Simone. Inizialmente è stato lui stesso a dirmi di cominciare con qualcun altro, il mio livello era ancora troppo basso.

Io però, di natura, punto sempre al massimo e volevo a tutti i costi far lezione con lui: la Masterclass mi ha permesso di raggiungere un livello di preparazione teorica essenziale per capire a fondo i concetti affrontati.”

La scalata inizia ai tornei da 5 e 10 euro, nei quali arrivano le prime soddisfazioni monetarie che gli consentono di alzare l’abi:

“Giocavo i tornei fino ai 20 euro, dopo un anno di coaching sono abbastanza preparato per affrontare tutto il palinsesto.

Perché i tornei e non il cash-game? Li vedo come qualcosa che esalta la competizione, come uno sport, mentre il cash lo trovo monotono, con bui e stack sempre uguali.

E poi l’adrenalina che da l’arrivare in fondo a un torneo, scalare i gradini del payout… Non c’è proprio paragone!”

Dreaming big

Quello per cui sarò sempre grato a Simone è l’avermi insegnato un metodo. Il mio approccio in passato era totalmente diverso e, ad esempio, se una determinata texture si prestava alla c-bet, la c-bettavo 100%.

Col tempo mi sono reso conto invece che ci sono tantissimi exploit da prendere sui quali il field medio non arriva, alcune cose sono più intuitive di altre anche se in generale si tratta di aspetti che se non studi è difficile identificare.

Al momento non ho un gruppo di studio, anche se non mi spiacerebbe in futuro lavorare con altri giocatori, faccio tutto da solo.

Ho acquistato da poco la licenza di Piosolver e mi aiuto anche con Equilab e altri programmi, ma soprattutto so cosa studiare e come farlo.

In futuro mi auguro di poter giocare su ‘com’, al momento è un po’ difficile per la mia situazione anche se in futuro sarebbe bello potersi confrontare col field internazionale.

Per il momento mi accontento di provare a diventare uno dei migliori in Italia, non sarebbe mica male!😅

Ora sta a voi inondare la nostra  Fanpage di like e commenti per Rosario!

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