fbpx
poker-tell-leggere-avversari-simone-speranza-in-the-zone
Stefano Atzei

Stefano Atzei

Poker tell: quanto è importante saper leggere i nostri avversari?

Se c’è un aspetto che ha sempre affascinato chiunque si sia avvicinato a questo fantastico gioco, dagli amatori ai professionisti navigati, questo riguarda i poker tell.

Per chi non avesse familiarità col termine, un “tell” nel poker è un indizio che ci può far propendere per l’una o per l’altra scelta: un’espressione o un gesto inconsulto che ci aiutano a capire se il nostro avversario “ce l’abbia o meno“.

In un gioco come il 5 card-draw (il vecchio poker all’italiana per capirci), dove non sono presenti informazioni comuni, l’importanza di questo aspetto è sicuramente superiore rispetto al No Limit Hold’em cui siamo abituati.

Ciò non significa che oggigiorno saper leggere i tell non abbia più alcun valore (di sicuro ne ha ancora parecchio nel poker live) ma, specie contro giocatori molto preparati tecnicamente, non risulta più essere una qualità determinante.

Questione d’orecchio

Se in passato la soul reading – ricordate Negreanu una decina d’anni fa quando indovinava esattamente la mano agli avversari? – consentiva davvero di far la differenza, nel gioco moderno fatto di range, frequenze, bilanciamenti e quant’altro, è diventata qualcosa di accessorio.

Certo, in alcuni casi un poker tell può davvero fare la differenza e l’esempio più simpatico che ci viene in mente è la scena di “Asso” che trovate qui sotto. ?

 

I poker tell nel gioco live

Dimenticate quanto abbiamo appena detto sull’importanza dei poker tell.

Perché se è vero che dopo anni e anni di Texas Hold’em un po’ chiunque ha lavorato sulla sua poker face lo è altrettanto constatare che in pochi hanno davvero capito in che modo utilizzare correttamente le informazioni extra di cui si può disporre a un tavolo da gioco.

Come suggerisce il nostro coach Davide “Girex” Marchi:Quando un poker tell è l’unico indizio che ci fa propendere per una scelta differente da quella che la logica degli eventi ci suggerisce, è meglio dar ascolto alla ragione.

Eppure vi sono circostanze in cui un poker tell può essere davvero determinante ai fini della nostra scelta, situazioni in cui la linea tra call e fold si assottiglia a dismisura.

Un esempio perfetto ce lo fornisce proprio Simone Speranza, anche se dal punto di vista della vittima più che del carnefice…

Il racconto di Spera

Siamo a Praga, 2018, il mio secondo EPT in Repubblica Ceca, gioco un sat da 1.000 per il torneo High Roller da 10K e lo vinco…

Ovviamente, essendo un sat, alle ultime mani eravamo tutti fanta-short a contare le chip per capire quanti bui avevamo in gioco, fattostà che riesco a passarlo e ci sediamo.

Al tavolo mi trovo subito Patrik Antonius, non esattamente il tipo di avversario che vorresti avere a fianco, ed in generale il field era stellare: al tavolo accanto c’erano Isaac Haxton, Timothy Adams e Justin Bonomo. Ole Schemion, che ha fatto secondo, era in quello ancora dopo.

Va tutto a gonfie vele fino a 20 left, quando mi scontro in dimanica BB vs Cut Off con un francese, Alexandre Reard, poi arrivato terzo.

Abbiamo circa 30 bui e io difendo una mano, 2-4 off, che oggi folderei…

Il flop è A-2-5, lui betta e io check-callo mentre al turn casca un 6, lui betta io check-raiso.

Al river non ricordo cosa fosse uscito ma vado all-in e lui entra in the tank per un po’.

Al 10K EPT si gioca col clock e quindi si usano i time bank, uno ogni 30 secondi: ad un certo punto, non so bene perché, mi è sembrato che stesse gettando le carte quando invece si trattava dell’ennesimo time bank…

poker-tell-in-the-zone-leggere-avversari
Il clock (sullo sfondo) e le card plastificate dei time bank.

Insomma, faccio una smorfia evidente, come se mi sentissi sollevato dal fatto che avesse passato.

Lui la nota e dopo una decina di secondi chiama…

Diciamo che si è trattato piuttosto di inesperienza, perché non avevo mai giocato con il clock, ma è davvero una situazione borderline.

Nella maggior parte dei casi, anche laddove ci fossero i presupposti, la soluzione migliore è sempre quella di affidarsi alla logica comprensione della dinamica di gioco piuttosto che cercare indizi esterni a tutti i costi.

L’errore più comune infatti, è quello di andare a cercare altrove una giustificazione ad una scelta che probabilmente è sbagliata in partenza.”

E tu che esperienze hai da raccontarci sui poker tell?

Scrivici la tua commentando l’articolo sulla nostra Fanpage!

Vuoi prenotare una lezione privata con un coach ITZ? CLICCA QUI!

Sul nostro sito puoi trovare anche i VIDEOCORSI  dedicati a tornei, cashgame e crypto traiding!

Non perdere infine gli appuntamenti con le nostre analisi tecniche e con le dirette streaming: registrati al nostro canale Twitch per restare aggiornato!

Condividi questo post

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su telegram
Condividi su skype