Premessa: se siete arrivati a leggere un articolo sui deal nel poker significa che in qualche modo la cosa vi interessa.

E se ha acceso il vostro interesse è probabilmente perché vi siete trovati, di recente o in passato, nella circostanza di dover decidere se giocare fino alla fine rispettando il payout originale o accordarsi con gli altri giocatori per spalmare il montepremi rimanente.

La felicità e l’eccitazione per aver ottenuto un risultato a volte possono prendere il sopravvento e, pur di levarci il dente e chiuderla lì, a volte commettiamo delle leggerezze non di poco conto sia prima di effettuare un deal che dopo…

I deal nel Texas Hold’em

Ogni poker room gestisce la questione deal a modo proprio, sta di fatto che accordarsi per spalmare il montepremi è una pratica molto diffusa nei tornei.

Il motivo è molto semplice: perché rischiare di centrare un secondo/terzo/quarto/… posto quando ci si può garantire una fetta più grossa del prizepool senza rischiare nulla?

Questo ovviamente nel caso in cui non vi siano delle enormi differenze in termini di stack (in quelle circostanze semplicemente si continua a giocare, salvo rarissime eccezioni).

Gli accordi monetari avvengono anche nei tornei di poker live ad eccezione delle World Series Of Poker (almeno in via ufficiale perché ufficiosamente si è venuto spesso a sapere di accordi privati tra i giocatori) e si basano sul modello ICM.

Ogni giocatore riceve quindi una parte del montepremi proporzionale allo stack a disposizione al momento del deal.

Eventualmente i giocatori possono decidere di lasciare una piccola somma in gioco (su Stars questa possibilità non esiste più salvo negli eventi dove è prevista d’obbligo una percentuale riservata al primo) accordandosi per il montepremi restante.

Quando fare un deal a poker

Prima di scegliere se fare o meno un deal occorre tenere a mente alcuni fattori importanti:

  • stack in gioco
  • struttura del torneo
  • skill dei giocatori
  • peso del payout in base all’abi

Se la struttura è collassata (average stack attorno ai 20 bui o meno), gli avversari sono del nostro stesso livello e non vi è una gran differenza in termini di stack questa è la situazione ideale per accordarsi.

Si può pensare a un accordo anche quando si pensa di non essere più bravi dell’avversario (o degli avversari), sia in una situazione di vantaggio che di svantaggio in termini di chip tale da non voler rischiare di compromettere quanto fatto affidandosi al volere del fato (a patto che gli altri siano d’accordo 😋)

Nei tornei formato Progressive KO, essendoci già le taglie in gioco, molto spesso si assiste a deal che coinvolgono anche 4/5/6 o più giocatori (in casi rarissimi tutto il tavolo finale).

Di norma se gli scalini del payout incidono pesantemente sul bankroll, anche per ragioni di mindset (la tensione può fare brutti scherzi), è consigliabile optare per un deal.

Per quanto concerne i professionisti i deal sono una semplice questione di EV (in realtà lo è per chiunque ma senza un buon mental game il discorso sull’EV lascia il tempo che trova): si fa una scelta in base alla convenienza tenendo a mente i punti menzionati sopra.

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Quando non fare un deal

Ci sono delle situazioni in cui, sebbene un accordo possa sembrare allettante, è meglio tirare dritti e provare a giocare per i massimi.

Specie nei tornei low buy-in, pieni zeppi di amatori, capita di assistere a deal assurdi che coinvolgono un numero esagerato di giocatori con stack davvero risicati.

Avere tante chip a disposizione in un tavolo con diversi short stack è un’arma preziosissima a nostro vantaggio e non saperla sfruttare a dovere significa semplicemente regalare dei soldi agli avversari.

La pressione ICM in queste fasi è altissima e ogni singola chip assume un valore monetario ben preciso: poter aggredire gli stack medi tenendo in vita gli short è una delle strategie più comuni da adottare in frangenti simili, in modo da accumulare un vantaggio consistente in vista del testa a testa finale.

In generale, quando ci sono uno o più giocatori con meno di 10 bui (salvo strutture hyper turbo dove l’average è attorno ai 10 bui) e lo stack a disposizione è ampiamente superiore potrebbe essere sufficiente attendere qualche minuto per trovarsi a giocare 3-handed o heads-up (e avere la possibilità quindi di spartirsi una fetta maggiore senza correre grandi rischi).

Si tratta, anche in questo caso, di capire dove sta l’opportunità e se sia o meno il caso di coglierla…

E tu in genere preferisci accordarti con gli altri giocatori o puntare dritto a fare “uno no deal”? Scrivicelo lasciando un commento sulla nostra Fanpage!

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