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Stefano Atzei

Stefano Atzei

Poker software – Alla scoperta di PioSOLVER

PioSOLVER, croce e delizia per gli amanti del poker.

Un software dalle potenzialità infinite, che ha aperto orizzonti inimmaginabili ad inizio decennio su quel che si sapeva (e si poteva pensare di conoscere) sul giochino.

La panoramica introduttiva sui solver della scorsa settimana era solo l’antipasto di ciò che avevamo in mente, ovvero portarvi alla scoperta dello strumento più completo per studiare il Texas H0lde’m disponibile in commercio.

Qualcosa da considerarsi più alla stregua di “un amico che ne sa più di noi a cui chiedere consiglio“, come ci ha spiegato Spera in questo approfondimento – piuttosto che un oracolo da cui aspettarsi la verità assoluta.

Assieme a Marco Speranza abbiamo aperto il software delle meraviglie ed ecco il risultato…

Poker software – come si presenta PioSOLVER

Ecco la schermata iniziale di PioSOLVER, ve l’aspettavate così?

Come abbiamo già spiegato in questo articolo, il solver ha bisogno dei nostri input per darci la risposta al “quesito” che scegliamo di porgli.

Il software infatti, ci illustrerà l’EV di una determinata mossa in base all’interazione tra i range in gioco e tra questi in relazione alla texture e alla situazione di gioco.

in the zone piosolver marco speranza

Come si può vedere dall’immagine dobbiamo dare al software diversi input:

  • I range dei rispettivi giocatori OOP/IP (fuori posizione e in posizione)
  • Il board
  • Il piatto
  • Lo stack effettivo

Una volta inseriti i primi dati si procede alla configurazione dell’action nelle tre strade di gioco, corrispondenti ai tre riquadri posti a metà dello screenshot.

Si può infatti inserire:

  • La size della bet (% del pot)
  • La size di un eventuale rilancio (% pot)
  • Si può dare come input la possibilità di andare all-in
  • Si può dare l’input di non 3-bettare mai

Questo per quanto riguarda i settaggi principali, a cui ovviamente si aggiungono una serie infinita di altre opzioni che andremo a sviscerare progressivamente.

Che significa costruire un albero su PioSOLVER

L’obiettivo dell’analisi di una situazione di gioco attraverso un solver è quella di costruire un “albero”, ovvero capire in che modo il colpo può evolversi a fronte delle diverse opzioni disponibili.

Quando, magari anche nelle live su Twitch o nelle hand review, sentite dire qualcosa come “è entrato nel ramo check/è entrato nel ramo bet/…” ci si riferisce proprio a questo.

Ogni ramo infatti corrisponde a una scelta, da cui scaturiranno delle reazioni che ci porteranno ad effettuarne delle altre a nostra volta.

Prima di tutto però occorre impostare i range come si vede nella schermata qui sotto:

pio 2

E’ proprio da qui che partirà il “tronco” del nostro albero ed è questo l’aspetto più delicato da tenere in considerazione quando si studia: anche una minima variazione dei range in gioco potrebbe portare a risultati totalmente differenti e farci prendere delle cantonate colossali.

Ecco perché è consigliabile affidarsi a un coach professionista piuttosto che improvvisarsi esperti in materia senza competenze specifiche:

Ogni action a nostra disposizione costituisce un ramo differente dell’albero – spiega Marco – e consente di portare una situazione di gioco fino alla fine mostrando tutti gli scenari possibili.

Il tronco è costituito da tutte le info di cui disponiamo sulla mano, quindi più queste sono accurate e più le soluzioni si avvicineranno a uno scenario realistico.”

L’ICM con PioSOLVER

Le nostre scelte al tavolo possono avere un peso diverso a seconda del loro valore monetario.

Con PioSOLVER è possibile calcolare uno spot tenendo conto del fattore ICM fino a un massimo di 18 giocatori (2 tavoli left).

Sarà infatti sufficiente inserire i dati negli appositi spazi indicando gli stack dei giocatori in gara (a destra) e la struttura del payout (a sinistra).

piosolver-in-the-zone

Uno strumento utilissimo per quanto riguarda le fasi finali di un torneo che presenta però dei limiti, dato che nei tornei con un grosso numero di partecipanti il fattore ICM incide già a ridosso della zona premi.

E tu hai mai visto come funziona un solver? Scrivici la tua lasciando un commento sulla nostra Fanpage!

LEGGI ANCHE: SIMONE SPERANZA: IL DOWNSWING ALLE WSOP? IL VERO TRAGUARDO È STATO GIOCARLE!


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