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Redazione ITZ

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Cosa succede quando moglie e marito arrivano al testa a testa di un importante torneo di poker

Il poker è un gioco ad alto tasso di competitività: ma cosa succede quando al tavolo verde incroci le carte con un familiare, un amico, la tua compagna o, peggio ancora, TUA MOGLIE?

Per ulteriori dettagli rivolgersi a Chris Moorman. La settimana scorsa, a un evento delle WSOP Circuit Online Series, il fortissimo giocatore britannico, sponsorizzato 888poker, si è lasciato alle spalle 610 entries per giocare (e poi vincere) il testa a testa del torneo contro la moglie Kate Lindsay!

Una situazione ai limiti dell’imbarazzante per il record-man di Triple Crown, in particolare da un punto di vista mentale dal momento che Chris sapeva che la moglie voleva vincere l’anello, il trofeo in palio in quel testa a testa, con tutta sè stessa.

Vediamo subito come è andato l’heads-up in famiglia, non prima di un rapido riassunto delle problematiche che potrebbero sfociare dalla situazione e di casi simili che si sono verificati in passato.

Quando in ballo c’è la regolarità del gioco

Quando allo stesso tavolo si trovano due persone che si conoscono c’è sempre il rischio che tra loro possano decidere di evitare di scontrarsi o, peggio ancora, di mettersi d’accordo per vincere.

Tra le pratiche che potrebbero essere messe in atto da due conoscenti al tavolo verde per minare l’integrità dei giochi troviamo:

COLLUSION: quando due giocatori si accordano per aiutarsi l’un l’altro a vincere mettendo in atto del soft play o del chip dumping.

SOFT PLAY: si verifica quando due giocatori si affrontano in modo molto morbido nel momento in cui si scontrano in una mano, o decidono proprio di evitare di scontrarsi.

CHIP DUMPING: quando due giocatori effettuato un passaggio di chips dall’uno all’altro in una mano in cui si affrontano.

Non sempre i confini di queste pratiche sono ben definiti. C’è però da dire che nella dinamica di un intero tavolo finale eventuali magagne non possono restare nascoste, in particolare se le carte dei contendenti vengono viste da tutti.

Va da sé che chi ama il poker mai si sognerebbe di mettere in atto simili scorrettezze. Ovviamente, questo è il caso dei Moorman, come chiariscono le parole di Kate:

“Al tavolo finale abbiamo combattuto per la chiplead, ci siamo presi in giro parecchio. Quando siamo rimasti in sei ci siamo scontrati in una grande mano in cui lui ha aperto da small blind e io ho tribettato con coppia di donne da big blind. Lui è andato allin con AK e io ho chiamato per la tournament life: per fortuna la mia coppia ha tenuto…

Tra noi non c’è soft play nè ci può essere, combattiamo sempre ogni volta che finiamo al tavolo insieme e in questo evento ne abbiamo dato una ulteriore riprova. Quando siamo arrivati al testa a testa sono andata nell’ufficio dove stava giocando Chris perché ho pensato che sarebbe stata una dinamica divertente poterci guardare in faccia durante le mani.

E’ stato un grande testa a testa per noi perché in ballo non c’erano tanto i soldi quanto il titolo e la soddisfazione. Ho combattuto al massimo per il mio primo anello, lo volevo davvero. Anche Chris non aveva mai vinto un evento del Circuit prima di questo.”

I precedenti

Anche se a nostra memoria è la prima volta in cui moglie e marito arrivano a giocarsi in heads-up la vittoria di un torneo, in passato ci sono stati casi simili.

Nel giugno 2018 fece scalpore il deal in heads-up tra Kristen Bicknell e Alex Foxen a un evento da 5.000$ di iscrizione del Mid Stakes Poker Tour organizzato al casinò Aria di Las Vegas.

I due professionisti statunitensi, compagni nella vita, finirono nel mirino delle accuse in particolare per una mano giocata a tre left. Eccola.

L’australiano Kahle Burn è il fanalino di coda del count con 14bb, Foxen e Bicknell hanno entrambi più di 40bb quando il primo apre da bottone J[c]J[f], Bicknell con A[c]A[f] tribetta a 400.000, il compagno chiama.

Flop 5f4cJp, Bicknell cbetta 220.000, Foxen call.

Turn Kq Bicknell check, Foxen bet 375.000, call.

River 3f nuovo check della Bicknell, Foxen punta 600 mila su un pot di due milioni, dopo diversi minuti Bicknell mette sotto i suoi assi.

Arrivati al testa a testa i due compagni splittarono il montepremi lasciando 39 mila dollari al vincitore, che per la cronaca fu il maschio della coppia anche in quella occasione.

Il fold della Bicknell fece discutere, ma in definitiva, viste le implicazioni icm della mano e il valore monetario delle chips a quel punto del torneo, la community stabilì che la action di Kristen non aveva niente a che vedere con pratiche che potessero minare l’integrità dei giochi.

Le parole dei due

Quanto moglie e marito abbiano giocato l’uno contro l’altro con il coltello tra i denti – ben affilato, inoltre – si capisce soprattutto dalle parole di Kate:

“Sono sicuramente seccata per non aver vinto l’anello, ma ancora più di ciò c’è che una parte di me vuole battere Chris. Odio l’idea che il mondo dica ‘certo che ha vinto lui’ perché sento di aver giocato molto bene quell’heads-up, specialmente se si considera che non ho una grandissima esperienza nei testa a testa.

Ho sentito persone che hanno detto ‘oh, avrebbe dovuto lasciarle vincere l’anello’ ma io non vorrei mai un anello in quella maniera. Sono fiduciosa di poter vincere il mio anello a tempo debito, e spero che la prossima volta potrò superare Chris sulla strada che mi separa per vincerlo“.

Per Chris la vittoria del torneo arrivata dopo l’heads-up contro Kate è stata la più strana della sua intera carriera:

“Vincere il mio primo anello ha finito col darmi il più strano range di emozioni che abbia mai provato nel poker. Negli ultimi anni Katie mi ha sempre detto quanto volesse vincerne uno. Credo davvero che vincerebbe l’anello più volentieri di un braccialetto WSOP, se si tengono i soldi fuori dalla equazione. Per me non è mai stato un vero obiettivo, così arrivare al testa a testa con lei, sapendo quanto lo volesse rispetto a me, è stata una situazione abbastanza difficile da gestire dal punto di vista mentale.

Il mio spirito competitivo mi ha spinto a dare il 100%. Sapevo che non avrebbe avuto senso lasciarla vincere, lei avrebbe dovuto guadagnare la vittoria ma alla fine sento di non aver giocato il mio miglior poker e devo ammettere che all’heads-up Kate mi ha outplayato e sono stato davvero fortunato a vincere.

Normalmente non c’è sentimento più bello di quello portato dalla vittoria in un torneo, ma invece di sentirmi bene e felice quando ho vinto quella grande mano contro di lei dopo aver trovato il nuts grazie a un backdoor mi sono sentito davvero colpevole per averle strappato via il suo sogno. Onestamente non mi sono mai sentito in questa maniera prima, neppure contro amici stretti.”

Il video del testa a testa

Ed ecco il video del testa a testa in famiglia: oltre all’anello Chris ha incassato 19 mila dollari, la moglie Kate 15 mila.


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