fbpx
bluff
Redazione ITZ

Redazione ITZ

Marco Speranza spiega il push river in bluff 3 left al 50 Special vinto

Al tavolo da poker capitano mani che sono delle vere e proprie sliding doors per la loro capacità di far prendere agli eventi una piega favorevole.

Al 50 Special della settimana scorsa, la mano che ha messo in discesa la strada per la vittoria di Marco Speranza è stata una blind war tre left, risolta grazie a un push river in bluff.

Ecco la grafica riassuntiva con tutta la action della mano:

Mano Marco Speranza
clicca per ingrandire

Ed ecco il processo di pensiero che ha permesso a Marco di piazzare il push in bluff vincente.

PREFLOP

Vista la divisione degli stack decido di usare una strategia di open a 3.7x perché l’avversario ha uno stack molto aggredibile – spiega Marco – e quindi già preflop non può chiamare con mani marginali quando uso quella size.”

FLOP

Non penso di essere in una ottima situazione. Considerando l’azione preflop, il mio avversario arriva al flop con un range medio-forte.

Penso abbia foldato tutta la parte trash off-suited del suo range che quindi dovrebbe concentrarsi sulla parte suited, tutti gli Assi (sia off che suited) tranne quelli medio-forti che avrebbe shovato preflop come A-Q, A-J, A-To.

A questo punto sembra che il range di oppo perda molti Jack ma in realtà è molto più stretto del nostro, quindi avrà più spesso una mano collegata a questo tipo di flop, anche la parte suited essendo un flop dry.

In più, essendo in posizione, ha anche il vantaggio posizionale. Fatte queste considerazioni decido di poter checkare questa combo con così poca equity. Il nostro avversario opta per un check.”

LEGGI ANCHE: LA DOMENICA SPECIALISSIMA DI MARCO SPERANZA

TURN

Quando l’avversario decide di entrare nel ramo check, inizio a togliere dal suo range alcuni 10 e qualche Jack, così come mani con equity quali K-Q o 8-9 (anche se non elimino proprio tutte le combo).

Sull’Asso il mio range si rafforza perché ho tutti gli Assi nel ramo open e check al flop, in più ho dei chiari target di fold come le pair o dei K suited migliori del mio come K-6s.

Decido di fare una size medio grossa per evitare di essere chiamato da quei target. L’avversario chiama.”

RIVER

Dopo che Oppo chiama turn penso possa avere o pezzi di board, quindi Assi , Dieci o Jack, o progetti come 8-7 a Fiori. Al river cade un 6 che non cambia niente, a questo punto l’unico modo che ho per vincere lo spot è bluffare: bisogna valutare che target abbiamo e se la nostra combo lavora bene come bluff.

Come target ho visto molto value medio, come quegli Assi che non ha shovato pre e che può giocare in check al flop per chiamare sempre al turn.

Poi abbiamo dei Jack: siamo a un 3 left molto importante e per la situazione degli stack Oppo sentirà molta pressione preflop essendoci uno short.

Inoltre avrà dei K-Q che non folderà. Dopo aver trovato il target mi sono chiesto che size fare, ho pensato di mette Oppo in all-in perché credo sia la size migliore per aumentare al massimo la pressione sul mio target.

Scegliendo una size come pot o 80% pot, l’avversario avrebbe potuto chiamare senza uscire dal torneo e, nella peggiore delle ipotesi, rimanere con 15 bui.

A questo punto ho dato uno sguardo alla mia combo e notato che blockeravo pochissimo folding range, ma per l’appunto la parte del range blockerata era quella che avrebbe snap callato, cioè K-Q: quindi ho pensato fosse un’ottima combo per bluffare.”

LEGGI ANCHE: SIMONE SPERANZA: IL DOWNSWING ALLE WSOP? IL VERO TRAGUARDO È STATO GIOCARLE!


Vuoi prenotare una lezione privata con un coach ITZ? CLICCA QUI!

Sul nostro sito puoi trovare anche i VIDEOCORSI  dedicati a tornei, cashgame e crypto traiding!

Non perdere infine gli appuntamenti con le nostre analisi tecniche e con le dirette streaming: registrati al nostro canale Twitch per restare aggiornato!

Condividi questo post

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su telegram
Condividi su skype