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Redazione ITZ

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Attenzione ai raise river con Linus Loeliger

Un raise river da numeri uno. Di quando in quando il mondo del poker è segnato dall’arrivo di giocatori che rompono la scena e in poco tempo passano dallo status di perfetti sconosciuti a quello di Divinità del gioco.

Il primo e più eclatante esempio riguarda lo svedese ‘Isildur1’ che verso la fine del 2009 irruppe sulla scena cash game high stakes dal nulla facendo letteralmente fuoco e fiamme.

Negli ultimi anni ha fatto scalpore la parabola di Linus ‘LLinusLlove’ Loeliger, che nel giro di poco tempo è passato dai microlimiti a distruggere gli high stakes online.

Lo svizzero ha poi fatto qualche apparizione nei tornei high roller live dimostrando, se qualcuno avesse qualche dubbio, di essere uno con cui non si scherza: la riprova è in questa mano in cui ha messo a cuccia un regular navigato del circuito live come Sam Greenwood.

La mano

Alle Triton SHR Series Montenegro è in corso l’evento 6-max da 500 mila dollari di Hong Kong di buy-in. L’in the money è ancora lontano quando va in scena questa mano:

analisi mano greenwood loeliger coach gianluca bernardini

Linee da veri duri: ecco l’analisi di coach Gianluca ‘pokerbern’ Bernardini.

Preflop

Mi sembra tutto standard. Personalmente valuterei di foldare 62s sulla apertura 3x di un reg molto bravo come reputo Greenwood, ma sul big blind c’è Linus che conoscerà la teoria cento volte più di me e quindi riuscirà ad incappare in meno errori rispetto al sottoscritto, anche contro un regular come Greenwood. 😀

Flop

Io giocherei bet small alta frequenza in questo spot, probabilmente contro la maggior parte dei giocatori possiamo giocare bet in full range senza perdere EV.

Il problema si pone quando gli stack, come in questo caso, sono più profondi – ossia 180x. L’azione da me proposta va a riferirsi a uno scenario 100x che non è appunto il caso della mano in questione.

Cosi deep il bottone dovrà sicuramente checkare più spesso visto appunto lo stack-to-pot-ratio più alto. La mano in questione penso si possa sia checkare che bettare – personalmente preferisco più il check – ma non penso che l’ev tra check e bet sia troppo differente, quindi direi che si possono prendere sia la strada del check che della bet.

Turn

Qui penso che dobbiamo necessariamente avere due size al posto di Linus, una piccola come quella che ha usato e una grande tipo pot.

Con la mano di Linus la size piccola è perfetta perché buona parte del checking range di bottone è composto da A-high e K-high, di conseguenza con questa tipologia di bet riusciamo allo stesso tempo a prendere valore da queste mani(AK-AQ-AJ-AT) e a proteggerci da mani che comunque hanno una buona equity contro di noi e che vanno a foldare, ad esempio K8-K7 senza progetti di colore.

La decisione di Greenwood penso sia scontata, non ci sono meriti nel raisare e ovviamente con il nostro flush draw contro quella bet piccola non abbiamo nessuna intenzione di foldare.

La guerra di raise river

Il river è una carta praticamente ininfluente. Vediamo nel dettaglio ogni azione.

Bet Linus

Gli unici 8 che può avere Greenwood sono quelli che hanno flush draw e che hanno checkato dietro il flop, di conseguenza sono pochissimi rispetto a tutto il resto del range di oppo. La valuebet da parte di Linus è obbligatoria soprattutto con la size (interessantissima) che ha deciso di usare. Con questa size rendiamo la vita difficile a oppo con mani tipo KQ KJ KT, che andranno difese in frequenza altrimenti verremo exploitati.

Usando una size più grande, invece, renderemo facile la vita ad oppo, che potrebbe foldare anche degli A-high e di conseguenza renderebbe la nostra valuebet una bet in bluff.

Raise Sam

Il bottone qui effettua un rilancio perfetto con l’8 perché anche lui si rende conto che quando Linus betta due strade quella size ha un range estremamente “thinvalue-heavy”. Di conseguenza, visto che il BB avrebbe tribettato preflop le coppie superiori all’8 (TT+) questa sua pair di 8 è praticamente avanti la maggior parte delle volte, quindi va a raisare per valore, proprio per andare a targettare tutta la parte di 2x/3x/44/55 che Linus gioca sicuramente cosi.

Anche la size scelta da Greenwood è ottima, non troppo grande per far foldare tutto il thinvalue a oppo, non troppo piccola per non massimizzare il valore.

Tribet Linus

Qui lo svizzero dimostra perché è uno dei più forti giocatori 6-max al mondo e decide di trasformare la sua mano in bluff.

I motivi possono essere molteplici e magari neanche riesco ad elencarli tutti:

1) I semi della sua mano sono i migliori da bluffare perché blockano 96cc (cosa che non fanno 62dd e 62ss visto che 9d e 9s sono a terra).

2) Coppia di due potrebbe essere una delle mid-low pair checkate a più alta frequenza da Greenwood e di conseguenza con 62 blocca un’altra potenziale mano che può giocare in check flop, call turn e raise river.

3) Greenwood probabilmente non riesce ad avere un numero sufficiente di mani forti (in questo caso i 9x) checkate back flop, e questo porta di conseguenza Linus a fare leva sul suo range uncapped rispetto a quello di Greenwood.

E’ vero che Linus betterà piccolo un sacco di 2x e 3x, ma è anche vero che per essere bilanciato ci inserirà dentro roba come 22/33 o 98.

Che ne pensi di questa mano? Commentala sulla Fanpage!

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