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Stefano Atzei

Stefano Atzei

Quando e perché fare level up (o level down) nel poker

Fare level-up nel poker è l’obiettivo di ogni giocatore professionista (almeno in teoria).

Impiegare lo stesso numero di ore per vedere i propri guadagni crescere esponenzialmente è una prospettiva che alletta, ma per compiere correttamente la “scalata” bisogna seguire scrupolosamente le regole del bankroll management. (QUI il nostro approfondimento sul bankroll e su come gestirlo al meglio)

Abbiamo parlato di level up (e level down) assieme al nostro head coach Simone Speranza, che prima di affermarsi in Italia è partito (come quasi tutti) dai livelli più bassi

Le caratteristiche per fare level up

Salire di livello significa tante cose.

Non soltanto esporsi maggiormente a livello economico (e gli swing monetari nel poker sono il pane quotidiano) quanto piuttosto confrontarsi con giocatori più preparati (che possono metterci quindi più in difficoltà) e ridurre sensibilmente il nostro ROI.

Secondo Spera quindi, prima di pensare a un level-up, bisogna tenere in considerazione:

  • bankroll
  • abilità in relazione al field

Quando si fa un level-up il primo input è sicuramente il bankroll, senza quello non si va da nessuna parte.

Il punto cruciale però sta nel farsi trovare pronti quando il roll è quello giusto per salire di livello.

Questo si può fare solo attraverso lo studio e la formazione e non di rado accade che qualcuno faccia level-up senza avere le competenze giuste per poi trovarsi a dover scendere nuovamente nel giro di qualche settimana con il bankroll dimezzato.”

LEGGI ANCHE: 3 CONSIGLI PRATICI PER APPROCCIARE AL MEGLIO UNA SESSIONE

Il bankroll giusto

Chi gioca MTT in Italia dovrebbe avere a disposizione almeno 200/250 buy-in per il livello a cui intende giocare.

Per fare un level-up occorre quindi avere un bankroll che consenta di disporre dello stesso numero di buy-in, se non superiore, al livello successivo.

Personalmente sono sempre stato ben al di sopra del bankroll necessario, almeno 150/200 buy-in, perché come dicevo prima, fare level-up non è solo una questione economica.”

LEGGI ANCHE: TILT FACILE? QUESTIONE DI CONSAPEVOLEZZA

L’esperienza personale con level up e level down

Recentemente il nostro Spera è riuscito a riprendersi il maltolto dopo lo swing alle WSOP online e per l’abi a cui gioca abitualmente non è più tanto una questione di level up o level down quanto di occasioni da cogliere:

Al momento faccio sia level up che level down consistenti a seconda delle opportunità che ci sono e del mio stato di forma in quella determinata sessione.

Ora gioco praticamente full schedule tutto quello che parte, eccetto i 5K daily che sono fuori budget.

A seconda delle occasioni ha senso aggredire il roll e per le WSOP infatti è andata così (l’approfondimento sullo swing da 100K lo puoi TROVARE QUI) ma l’eccezione non deve rappresentare la regola.

Si tratta di accorgimenti mirati e per un periodo di tempo limitato.

E tu come gestisci il level up/level down? Scrivicelo commentando sulla nostra Fanpage!

E non dite che non ci avete mai provato perché non ci crediamo!

LEGGI ANCHE: SIMONE SPERANZA: IL DOWNSWING ALLE WSOP? IL VERO TRAGUARDO È STATO GIOCARLE!


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