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Stefano Atzei

Stefano Atzei

I Rookies di ITZ: Leonardo Baldi

La presentazione dell'ultimo arrivato nel progetto ITZ Rookies: il fiorentino classe 1999, Leonardo Baldi.

Chiudiamo il giro di presentazione dei nuovi Rookies con Leonardo Baldi, il più giovane della truppa coi suoi 22 anni appena compiuti.

Dopo Enrico Falco, Filippo Cifarelli e il suo concittadino fiorentino, Alessio Falcini, la squadra degli aspiranti professionisti nel campo MTT è nuovamente al completo, in attesa di capire chi sarà il prescelto per il progetto cash-game.

Per capire di che pasta è fatto il nostro Leonardo, col quale ho avuto piacere di chiacchierare per oltre un’ora questo pomeriggio, vi basta proseguire nella lettura perché, vi assicuro, di aneddoti da raccontare nonostante la giovane età ne ha davvero a bizzeffe…

Quella volta all’Imperium

Ricordate l’attesa interminabile per i 18 anni? Io, come tanti altri ragazzini della mia età, non vedevo l’ora di prender la patente e a 1 mese spaccato, dopo aver già superato la teoria prendendo quella per le moto a 17, ho fatto la pratica. E sono stato bocciato.

A Leo è successo qualcosa di simile, anche se l’obiettivo era diverso: cominciare a giocare a poker, per davvero, dopo aver atteso con impazienza la maggior età:

“Ebbene sì, al mio primo torneo live sono rimasto a dormire fuori dalla sala per giocare il Day2…”

Breve recap dell’accaduto: Leonardo smania per poter finalmente dar sfogo a una passione segreta, malvista dai genitori e che non condivide con nessuno.

A Milano c’è un degli ultimi flight per qualificarsi al Day2 di un torneo importante, specie per lui che è agli inizi, dal buy-in di 150€.

L’obiettivo viene raggiunto alla grande e al momento di andar via:

“Ho pensato ingenuamente che avrei trovato lì qualcuno con cui far serata ma alla chiusura delle buste tutti mi guardavano storto o volevano tornare a casa…

Ero venuto lì con 200 euro in contanti e nient’altro, nella mia testa sarei dovuto star sveglio tutta notte a divertimi e invece mi son trovato fuori dall’Imperium, al freddo, fino alla mattina successiva.”

Il Day2 è un disastro, lui è a pezzi e le sue sorti si decidono con un hero-call mal ponderato, come se una parte di sé volesse tanto uscire per tornare finalmente a casa. E così fu, esame (chiaramente) non superato.

Passione da ardere

Il poker è stato un oggetto misterioso per tutta la sua adolescenza. Perché nessuno voleva davvero insegnargli a giocare, nemmeno quei pochi professionisti che aveva avuto la fortuna di conoscere prima dei 18.

Di trasferte come quella a Milano Leo me ne ha raccontate almeno altre due, una a Forlì e un’altra a Roma, con epilogo abbastanza simile: nonostante qualche risultato incoraggiante occorreva cambiare approccio.

Arriva quindi il suo primo incontro con Emanuele Monari, ai tempi ancora ad inizio carriera, sia come coach che come giocatore.

Essendo quasi coetanei (Ema ha un anno in più) il loro rapporto viaggia su binari diversi rispetto ad altri allievi e Leonardo si mette fare sul serio ai tavoli online:

“Sono passato da abi 7 ad abi 35 nel giro di sei mesi. Quel che ha fatto Ema con me a livello pokeristico è stato fantastico.

No, nessuno shot di rilievo, è stato un processo di crescita esponenziale dove oltre ai risultati è maturata tantissimo la consapevolezza di quel che stavo facendo.

A lui devo la maggior parte di quel che sono oggi come giocatore e in piccola parte anche a Simone, con cui ho avuto modo di fare alcune review che mi hanno cambiato letteralmente prospettiva.

Fianco a fianco coi pro

“Ho sempre avuto la sensazione di essere molto indietro rispetto a ciò che si può definire un professionista e sapevo di non fare abbastanza.

La conferma di ciò l’ho avuta grazie ad una trasferta a Praga: in quella settimana ho visto come si comporta uno che fa questo per lavoro e, soprattutto Simone, mi ha lasciato a bocca aperta.

Per lui il tilt non esiste, può giocare qualsiasi tipo di mano e non subire alcun tipo di scossone emotivo. Avere a che fare con gente così ti fa capire subito se il poker può o meno essere qualcosa che fa per te.

Li ritengo i top in Italia e credo sinceramente che dopo 6 mesi al loro fianco se non si riesce a fare qualcosa e capire la loro mentalità vincente probabilmente la strada da seguire è un altra e non il poker.”

Maialacheboard!

Assieme ad Alessio Falcini, Leonardo è il protagonista delle live notturne sul canale Twitch maialacheboard“, nel quale le ospitate di regular, più o meno conosciuti, sono all’ordine del giorno:

“Ci divertiamo un sacco e ne spariamo davvero tante…

Abbiamo avuto ospiti alcuni tra i regular italiani più conosciuti ultimamente e il tenore delle chiacchierate è un po’ fuori dalle righe, diciamo.

Forse sul canale di ITZ dovremo moderarci un po’😁”

O forse no, diremmo noi, e voi che ne pensate?

Per dirci la vostra e augurare il benvenuto a Leonardo l’appuntamento è sulla nostra Fanpage!

LEGGI ANCHE: Perché Simone ‘simbartox’ Bartolucci è uscito dal progetto Rookies

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