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Redazione ITZ

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La formula per avere successo nel poker

In un gioco di skill a base matematica come il Texas Hold’Em può esistere una formula in grado di portare al successo?

Sappiamo bene che il poker, per il ruolo giocato dal caso sugli esiti della partita, è un po’ il riflesso della vita reale.

Ma proprio come nella vita reale sappiamo anche che la bravura, l’impegno e la dedizione nel lungo termine pagano: la riflessione con coach Alessio Pini parte da qui.

La formula del successo nella vita

I giorni scorsi, nella chat in cui si coordinano i coach della Academy, è circolato il post Facebook di una formula matematica che permette di avere successo nella vita. Eccola:

formula successo pokerSpieghiamo. La tua situazione attuale, che sia nello studio, nello sport o appunto nel poker, è rappresentata da “1”.

La formula in basso considera cosa accadrebbe se ogni giorno del prossimo anno tu riuscissi a migliorare le tue prestazioni dell’1% rispetto al giorno precedente.

La matematica non mente e come possiamo vedere ci dice che al termine dell’anno la tua situazione sarebbe 38 volte migliore rispetto a quella di partenza. Non il doppio nè il triplo: 38 volte in più rispetto a ora.

Da questa formula si può trarre una verità fondamentale: i piccoli progressi, se cumulati giorno dopo giorno, esplodono in una crescita esponenziale. Vediamo adesso come poter applicare al poker questa verità.

Successo a poker

Secondo coach Alessio ‘AleCigna’ Pini, la formula del successo per il poker verte soprattutto sulla ricerca di risposte:

“Direi che i piccoli progressi che facciamo ogni giorno sono perlopiù ricerca di risposte. Quando siamo in game e siamo mentalmente liberi, il gioco ci fornisce dei quesiti. Sottolineo il ‘mentalmente liberi’ perché quando siamo troppo attaccati al mero risultato il cervello non riceve input di crescita. Specialmente nel gioco mtt i quesiti che riceviamo sono malleabili, vista la unicità di situazioni che andremo ad affrontare. Migliorare vuol dire cercare almeno una risposta al giorno alle domande che ci poniamo.”

Per Alessio è necessario monitorare la propria evoluzione di poker player in modo costante:

“Spesso mi chiedo ‘sono il giocatore di 2 mesi fa?’ La risposta non deve mai essere ‘sì’, altrimenti significa che stiamo semplicemente galleggiando.”

I piccoli progressi quotidiani che fanno la differenza

Entrando nel dettaglio dei piccoli progressi quotidiani che sul lungo periodo si cumulano esponenzialmente e portano al successo, Alessio dà qualche indicazione di massima:

“A livello puramente tecnico vuol dire studiarsi almeno una texture al giorno. Le variabili sono infinite: stack, posizione, avversario… Ma allenare la testa in maniera elastica nel quotidiano aiuta a trovare soluzioni e scorciatoie anche in situazioni poco familiari.”

Anche perchè in questo frangente, in ambito pokeristico, chi si ferma è letteralmente perduto:

“Specialmente in questi anni pokeristici se non migliori quotidianamente regredisci in fretta. Per questo l’impegno deve essere costante: costanza vuol dire ritagliarsi almeno un’ora al giorno per il poker al di fuori della sessione, nonostante la vita corra in fretta e ti lasci poco tempo. Nel nostro mondo, poi, costanza è spesso sinonimo di passione. Il poker è un gioco di informazioni incomplete, vero, ma la quantità di informazioni che riusciamo a completare è qualcosa in nostro potere, almeno fino ad un certo punto”

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