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Stefano Atzei

Stefano Atzei

ITZ Rookies – Ep.6 Gigo sfiora il primo shot, Simba e Dog fanno a pugni con la fortuna, e Rayden…

Li ritroviamo come li avevamo lasciati la scorsa settimana: grintosi, frizzanti e con andamenti diametralmente opposti.

Se Gigo ormai non stupisce più, così come Rayden, Simba e Dog cominciano a fare esperienza con la bad run e con tutto ciò che ne consegue.

La lezione più importante da imparare è a livello mentale più che dal punto di vista meramente economico, anche se per quanto visto entrambi continuano a macinare senza sosta.

Ma ora lasciamo la parola ai nostri Rookies che ci hanno raccontato come sono andate le cose attorno all’ultima domenica del mese…

Gigo, che impresa!

Appena qualche giorno fa abbiamo dedicato un approfondimento al leggendario Jack Straus e alla sua rimonta clamorosa al Main Event WSOP dopo esser rimasto con una sola chip.

Non sappiamo se il Gigo abbia tratto ispirazione dalla storia, sta di fatto che a 50 left si trovava con 1.2 BB a disposizione e, visto da questa prospettiva, il 6° posto raggiunto al NOS è da considerarsi un successo.

Anche perché, numeri alla mano, i 1.909€ incassati corrispondono alla vincita più grossa ottenuta su PokerStars fino ad ora:

“A 50 left ho pilato 20x da SB con A-Q e ho perso il flip rimanendo con poco più di un buio. Poi però sembrava che Stars volesse far di tutto per farmi risorgere e così è stato.

Prima un triple up che mi consente di superare i 3 bui, poi A-4 vs K-T e passo a 8BB. Altri due steal da Late Position e, una volta superati i 10BB, il torneo è ricominciato.

A 30 left avevo raggiunto addirittura i 70x, ero 3° nel count se non sbaglio, poi però qualche 3-bet in bluff andata a finire malissimo e pochissime mani giocabili mi hanno fatto tornare coi piedi per terra…

Sinceramente credo che, per le carte che ho visto, non avrei potuto fare di più e questo 6° posto è già un mezzo miracolo. Per lo shot bisognerà aspettare ancora un po’!”

Rayden, l’ingegnere

In realtà è un musicista, adesso un poker player, ma siamo sicuri che anche alla facoltà di ingegneria non avrebbe sfigurato.

Il fattore rischio per lui è semplicemente una delle tante incognite presenti in un calcolo più complesso, che però come risultato da sempre un numero positivo.

Questa settimana è arrivato un secondo posto al Big 5 (circa 1K di premio) dopo la vittoria allo stesso torneo di qualche settimana fa:

“Giuro che dopo quella sera non l’avevo più aperto, ma a quanto pare è proprio il mio torneo… Questa settimana ho rischiato di fare dei colpacci alle Series di 888, come il 55€ di domenica dove ho sbollato il tavolo finale.”

Dog, ma quanto macini?

Alessandro Luiso è una macchina da guerra e incarna perfettamente la figura del grinder:

“Faccio delle sessioni galattiche, mi siedo alle 7 e non mi alzo prima delle 2! In questo periodo non va molto bene ma non sono affatto preoccupato.

Dog è tra i più grandi sostenitori dei “tornei salva-sessione” che, specie nei periodi peggiori, gli permettono di tenere dritta la barca:

“Aggiungere alcuni tornei con field ridotto è essenziale per limitare gli swing, a fine anno sono soldi che spostano. Fino a qualche settimana fa i miei 2 FT al giorno riuscivo a centrarli, ultimamente però non sono arrivati nemmeno quelli!”

Simba, non mollare!

Continua la serie negativa di Simone Bartolucci che, da oltre un mese a questa parte, tocca con mano il lato oscuro della varianza:

“In realtà ho preso spunto da Alessandro e ho cominciato anch’io ad inserire tornei con field più ridotti bilanciando meglio la sessione. Ho sempre giocato rollato ma devo ammettere che, con tornei che fanno da 1K a 5 K iscritti, l’impatto della varianza può essere devastante.

Una cosa però bisogna dirla, comunque la si giri arrivare in fondo è difficile. C’è poco da fare, la fortuna incide, specialmente sul breve periodo!”

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