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Stefano Atzei

Stefano Atzei

Il team ITZ a Rozvadov per le WSOPE 2021!

L'annuncio della partenza e qualche memoria fotografica delle edizioni passate.

Eccoci qui ad annunciare finalmente una delle chicche che avevamo in programma da tempo: il team ITZ sarà a Rozvadov per tutta la durata delle World Series Of Poker Europe!

Già, a partire dal 22 novembre saremo tutti quanti all’evento pokeristico più importante dell’anno a tifare per i nostri colori (giallo e nero si intende 🙂) impegnati nella versione europea dei mondiali di poker.

Venti giorni intensi e stracolmi di contenuti da pubblicare per tutti gli appassionati delle due carte, con video, dirette, foto, articoli, interviste e quant’altro possiate immaginare, siete pronti?

I protagonisti

A far parte della “spedizione ceca” saranno Simone Speranza, Emanuele Monari, Andrea Montanari, Leonardo Gigante e Domenico Tassone, pronti a mettere a ferro e fuoco i tavoli del King’s Casino.

A dirla tutta ci sarà anche il sottoscritto assieme a Giuditta Zorzi e Dino Cuteri, rispettivamente la nostra grafica/SMM e il nostro montatore/operatore video, e saremo proprio noi a raccontarvi le gesta magnifici 5 menzionati sopra.

Sia Spera che “Kashmir” saranno in prima linea per giocare i tornei, spending più ridotta per il Gigo e per Domenico, mentre Emanuele Monari si dedicherà quasi esclusivamente al cash-game all’insegna di una trasferta “low-variance”…

I contenuti

Cominciamo subito con la novità più interessante di tutte, il V-log.

A partire dal 22 novembre infatti, proveremo a raccontarvi ogni momento della trasferta in una serie di brevi video dedicati.

Dalla partenza all’arrivo in Repubblica Ceca, passando per la sistemazione nella casa, l’arrivo al casino e tutti, ma proprio tutti, i momenti più importanti vissuti in questa 20 giorni dalle parti di Rozvadov.

Non solo, perché oltre al Vlog ci saranno caterve di approfondimenti e interviste ai nomi più noti del poker italiano e internazionale.

WSOPE review

Prima di scrivere questo pezzo, pensavo a come renderlo speciale pur non avendo chissà cos’altro da annunciare.

Dando uno sguardo agli archivi fotografici delle precedenti edizioni sono spuntati dei ricordi indimenticabili e ho ben pensato di condividere con voi alcuni attimi in modo da cominciare a calarci nell’atmosfera di quello che si preannuncia essere l’evento clou in Europa per gli amanti del poker live.

WSOPE 2015

Il primo ricordo delle WSOPE risale al 2015, nella “mia” Berlino.

La prima trasferta da inviato in casa è coincisa con una delle tappe (forse) più belle del palinsesto EPT che fu.

Era l’anno di Federico Butteroni, giunto al tavolo finale del Main WSOP seppur da 8° classificato. Federico era là, il poker era un po’ diverso da quel che conosciamo oggi, ma non troppo.

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Federico Butteroni assieme al campione WSOP2012 Greg Merson alle WSOPE di Berlino 2015.

C’erano anche Dario e Musta, prodotti ancora acerbi di un’Italia che cominciava a farsi sentire anche all’estero. E c’era Max Pescatori, bandiera azzurra alle WSOP reduce da due braccialetti vinti pochi mesi prima.

C’erano quasi tutti i futuri November Nine, c’era Phil Hellmuth con un rotolo enorme di euro in tasca e una marea di volti noti, pokeristicamente parlando.

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Max Pescatori in uno dei tanti showdown giocati in carriera.

C’era gente che ai tornei di poker non si vede praticamente mai, come Cristian Favale e Clavio Anzalone, o altri, come Fedor Holz, che ancora non aveva vinto il suo primo high roller live (di lì a qualche mese comincerà il suo anno stellare) o Stephen Chidwich, ancora un signor nessuno con una compostezza fuori dal comune.

C’era soprattutto un’atmosfera indescrivibile, fatta di eccitazione, spensieratezza e curiosità per un mondo, quello del poker live, che viveva ancora dei fasti degli anni precedenti.

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La sala del Main Event al piano superiore.

WSOPE 2017

Le Series in Europa, fino a qualche tempo fa, saltavano un anno. Soltanto da quando il King’s Casino si è accaparrato l’esclusiva si giocano ogni anno e il primo fu proprio il 2017.

Impossibile dimenticare quella trasferta, con Gianluca Speranza capace di arrivare a un passo dal braccialetto più ambito, dopo un testa a testa snervante nel quale partiva addirittura in vantaggio.

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Gianluca Speranza alle prese con l’heads-up più importante della sua carriera.

Dalle parti di Rozvadov l’atmosfera non era la stessa che si respirava a Berlino, ma le WSOPE sono sempre le WSOPE e davvero, anche quell’anno, non mancava proprio nessuno.

E’ tutto un po’ all’insegna dello sfarzo, come il 100K One Drop organizzato (per questioni di spazio) nella sala adibita al buffet (prima) e al cash game (poi).

Finisco assieme ai nostri ragazzi in una delle tante cene consumate al casinò e riesco a catturare questa bella foto, prima che Carlo Savinelli possa assaggiare le qualità da hero-caller di Charlie Carrel (qualcuno di voi ricorda lo spot?)

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Il trio Musta, Samma e Savinelli in grande spolvero.

E’ anche la prima volta che riesco a intervistare per bene Phil Hellmuth, nell’istantanea sotto impegnato ad autografare il suo libro, “Positivity”, a una fan accanita (vi assicuro lei e il marito, belgi, partono per seguire Hellmuth quando possono per fare il tifo)

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Il Main Event finisce tra le mani di Marti Roca De Torres, spagnolo, mai vinto nulla ai tornei live se non qualche piazzamento sotto i 10mila dollari, almeno fino a quel momento.

Non ho ancora avuto il piacere di giocare un Main Event dal vivo e non credo ne giocherò tanti, motivo per cui mi son premurato di scattare una bella foto col braccialetto senza aver vinto nulla.

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Il braccialetto del Main WSOPE 2017 indossato per gentile concessione del vincitore, Marti de Torres

WSOPE2019

Il 2019 è l’anno dell’incompiuta, perché se è vero che da un lato centrare due tavoli finali ai due Main Event più importanti al mondo è già un’impresa, è anche vero che almeno da uno dei due sarebbe stato bello vedere un braccialetto, e invece…

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Il setup del tavolo finale del Main WSOPE 2019.

Quella che sembrava esser la rivincita dopo il secodo posto di qualche mese prima per Dario Sammartino, si chiude con un 4° posto complice quel signore che vedete in secondo piano nella foto sotto, Antony Zinno, che su openshove in blind war con 21x effettivi a 4 left, decide di giocarsi tutto preflop con K-Ts contro paristack.

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Dario Sammartino al final table del Main WSOPE 2019

A vincere ci penserà il greco Aleksander Kolonias, esperto giocatore online che, a uno dei primi tentativi, riesce a centrare lo shot della vita conquistando il braccieletto più ambito.

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Il vincitore Aleksander Kolonias mette il mostra il frutto delle sue fatiche.

Sarà questa l’ultima edizione giocata prima dell’arrivo della pandemia (e il conseguente stop degli eventi dal vivo), una chiosa agrodolce per successo al torneo dei tornei, che stenta a tingersi dei colori azzurri.

Si dice che la Speranza sia l’ultima a morire e si, la S maiuscola non è affatto un caso.

E voi che ne pensate?😋

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LEGGI ANCHE: Dalle WSOPE all’EPT: il plan di Simone Speranza per un mese di fuoco ai tavoli live

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