Non sappiamo se abbiate o meno sentito parlare di lui, ma Gianluca Bernardini è (da anni) una certezza per chi conosce il poker in Italia.

Un curriculum online come il suo, pokeristicamente parlando, se lo sognano in tanti, ma il live…

Live è un’altra cosa, direte voi, ma nel suo caso sembra si tratti davvero di una maledizione.

Nonostante i 250mila dollari lordi incassati in carriera (quasi una decina d’anni a quanto si apprende su Hendonmob) dal vivo non è mai arrivato l’acuto.

Abbiamo affrontato l’argomento assieme al nostro Pokerbern per provare a capire qualcosa in più su questo amore mai sbocciato…

Poker live, quanto mi costi

Girex non smette di prendermi in giro su questo fatto.

Col live è una specie di amore e odio, perché vado quasi a tutte le tappe EPT, Montecarlo e Bahamas a parte, e puntualmente torno a casa con un bel segno rosso.

Mi piace andare in trasferta, rivedere le persone, fare le serate, scoprire una città nuova…

Ma davvero, live credo di essere uno dei giocatori più perdenti del circuito italiano nella storia!

Il risultato più grande è stato un 5° posto all’IPO, che tra l’altro ha vinto Spera, dove ho preso 40K.

Vado agli EPT da 2015 e in pratica gioco tutti i side e sempre l’ultimo 10K, quello che fanno su 3 Day: se non faccio nemmeno un ITM sono 35/40 a tappa, fai 5 tappe in negativo e stai sotto di 200.

Ovviamente continuerò a giocarli e prima o poi, si spera, il vento cambierà…

Main Event? No, grazie!

Non mi piace troppo giocare tornei lenti come il Main EPT o il Main IPO, che durano 6 e 4 giorni compreso il tavolo finale.

Il 10K side invece ha una buona struttura ed è su 3 giorni, è veloce ma non collassa.

Si tratta assolutamente di un mio leak, perché non ho troppa pazienza nelle fasi in cui devi mantenere la giusta concentrazione per un periodo di tempo così prolungato.

Il punto è che in un torneo veloce le fasi di ristagno durano meno: una volta passati i primi 5/6 livelli iniziali, anche giocando chiusi è facile passare da 50 a 40 a 30 bui, mentre nei Main puoi stare con 30x per ore senza che accada nulla.”

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Il limbo dei 30 bui

30x è il classico livello intermedio dove devi stare attento e non puoi giocare in modo né troppo aggressivo né troppo conservativo perché preservare lo stack è importante.

Praticamente è come giocare una bolla da short, devi foldare a più non posso e farti mettere i piedi in testa da chiunque, è frustrante e noioso.

Con mid-short stack in bolla non puoi fare nulla a meno di non sacrificare dei soldi.

E un professionista non dovrebbe mai farlo: sa che in bolla dovrà attendere l’eliminazione dei più short e dovrà avere la calma per subire l’aggressione dei big stack.

Nei tornei lunghi questa situazione dura per intere fasi di gioco e basta perdere un colpo per una leggerezza, o magari per noia, e impazzire per tutto il tempo ripensando a quel che è stato fatto.

Oppure quando si missa uno spot che poteva portarci ad avere un po’ di margine…

E tu quanta pazienza hai al tavolo da poker live? Scrivicelo commentando sulla nostra Fanpage!

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