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Stefano Atzei

Stefano Atzei

HUD poker – La configurazione perfetta per un giocatore MTT – con Simone Cacchiullo

Ve l’avevamo promesso ed eccolo qui: dopo aver lavorato all’ approfondimento sui tips per settare Hold’em Manager, assieme a Simone Cacchiullo abbiamo pensato di fornirvi una piccola guida per capire meglio in che modo trarre il massimo dal proprio HUD.

Se non sapete nemmeno cosa sia un HUD per il poker vi rimandiamo allo step precedente (che potete trovare cliccando QUI), se invece avete già un po’ di dimestichezza questo articolo potrebbe esservi di enorme aiuto.

Abbiamo diviso il pezzo in due parti principali: nella prima parliamo delle statistiche imprescindibili da avere a disposizione, nella seconda di quelle opzionali, importanti sì ma non eccessivamente (dipende sempre dal livello a cui si gioca).

Le statistiche imprescindibili

Ecco tutto ciò che vi serve sapere sui vostri avversari quando giocate un torneo di poker.

Queste informazioni sono quelle più importanti e su cui (in base al numero di mane accumulate) potreste fare affidamento per exploitare al meglio chi avete davanti.

Si tratta di 8 parametri che possono aiutarci enormemente in game che andremo a spiegare uno per uno assieme a dei range di riferimento per capire quando un numero si scosta troppo dall’ottimale

Statistiche Imprescindibili

VPIP e PFR – Dovreste sapere già cosa si cela dietro questi acronimi (e se non lo sapete basta cliccare QUI). Il VPIP va sempre considerato assieme al PFR perché la forbice tra i due indica un atteggiamento più o meno passivo del giocatore.

I valori ottimali sono attorno ai 22-24 per il VPIP e 17-19 per il PFR. Se il vostro avversario gioca qualcosa come 12/10 si tratta di un player tight, se invece i valori sono attorno ai 30/27 o superiori si tratta di un giocatore aggressivo.

La classica “calling station invece” (i giocatori passivi che amano ‘gustarsi’ il flop) ha generalmente un VPIP alto e un PFR molto basso, ad esempio un 40/10 è un player che rientra in questa categoria

3-bet – Quanto il vostro avversario 3-betta (in percentuale). Una three-bet ottimale è circa 8-9%, un valore basso è attorno al 5% (o addirittura inferiore), un valore alto invece è attorno al 12% o superiore.

Fold to 3bet – In che percentuale il nostro avversario passerà ad una nostra 3-bet? L’ottimale è attorno al 50% ma i più curiosi possono avere anche un 10 o addirittura uno 0 a questa voce. Chi overfolda invece avrà circa un 70-80%, ma attenzione alla posizione e agli stack in gioco: da BTN ad esempio il fold sarà più basso rispetto a MP.

Fold flop vs c-bet – Quanto si folda a seguito di una c-bet al flop. Per capire l’ottimale bisogna sempre guardare questa statistica assieme al check-raise al flop, perché possiamo avere anche dei player passivi che tendono a check-callare tanto e check-raisare poco, quindi il valore del fold flop vs c-bet diminuirà scendendo attorno al 40/50%. A influire su questa statistica è, come sempre, la posizione visto che da BB i valori sono più alti in quanto si dovrebbe giocare più in check-raise o check-fold (o lead out).

AggressionFq – Non si tratta di un dato in percentuale ma di un coefficiente, frutto di questo calcolo: (total bet + total raise) / (total bet + total raise + total call + total fold) * 100. Un valore nella norma è tra 2 e 3, sopra i 3 siamo davanti a un giocatore molto aggressivo, sotto i due molto passivo.

Su Hold’em Manager si può anche ottenere un dato percentuale alla voce AGG PCT (percentuale di aggressione), ma si tratta di un riferimento diverso rispetto all’AGGfq. In quest’ultimo il check viene considerato come azione neutra mentre nel dato in percentuale il check è considerato come un’azione passiva. Insomma, ok tenerlo d’occhio ma bisogna sempre considerare la percentuale di check-raise a parte.

Total Hands – Semplicemente il numero di mani totali giocate contro un dato avversario

Le statistiche opzionali

Nell’immagine sottostante abbiamo implementato le statistiche di base con altri 8 parametri, scopriamoli assieme.

statistiche opzionali

RFI – Raise first-in – Nel PFR rientra anche la 3-bet, mentre in questo caso si tratta solamente dei raise su piatti unopened. Un RFI ottimale è attorno al 20-25% (si tratta di una media di tutte le posizioni, visto che da EP siamo sui 15-17 e da BTN si arriva anche a 50).

Steal (percentuale) – In che misura i nostri avversari rilanceranno con l’obiettivo di rubare i bui? La perentuale di steal varia enormemente in base alla posizione, un valore ottimale è sul 35/40%, un valore alto supera il 40-50%. Si tratta di dati che in early stage non hanno alcuna utilità e che dovrebbero essere tenuti in considerazione soltanto in circostanze specifiche e a fronte di un campione di mani sufficiente.

Limp/Squeeze – Quanto i nostri avversari limpano o squeezano. Questa statistica serve principalmente a capire se siamo o meno davanti a un occasionale, dato che in Italia sono pochissimi ad aver sviluppato una limp strategy degna di questo nome. Avere già un valore tra 20 e 30 è tanto, anche se alcuni arrivano a percentuali vicine al 100%. Per lo squeeze invece un valore ottimale è attorno al 6/7%, sopra i 9 è da considerarsi un valore fuori dalla norma.

Donk bet flop – Quanto i nostri avversari anticipano l’azione dell’originale raiser al flop. Un valore attorno ai 15-20 è una spia importante, ma anche 10 abbastanza elevato. Se l’avversario a un valore molto alto e magari un check-raise più basso del dovuto possiamo avere delle frequenze di bet in bluff.

WTSD%/W$SD% – Quante volte un giocatore arriva allo showdown e in che percentuale si aggiudica il piatto. Si tratta di valori da considerare assieme, perché un giocatore vincente ha sempre un W$SD più alto rispetto al WTSD. Un regular bravo ha generalmente 50 di WTSD e 60-65 di W$SD, ma quest’ultimo può tranquillamente arrivare a 70 o superarlo.

I consigli di Simone

Qui sotto invece vi proponiamo l’HUD usato da Simone, nel quale tutte le statistiche sono filtrate per posizione. Inoltre, grazie ai pop-up, è possibile sbirciare all’istante una marea di altre informazioni (nel caso foste interessati ad avere un settaggio professionale vi garantisco che Simone ha lavorato al suo HUD per mesi e la configurazione è davvero impeccabile)

In questa configurazione troviamo l’aggiunta della % di c-bet flop in posizione e fuori posizione, oltre al fold flop vs c-bet e al fold flop vs c-bet nei piatti 3-bettati.

Mio Hud

WTSD e W$SD non compaiono perché sono già presenti nei pop-up, mentre la statistica sul limp comprende (sempre grazie al sistema dei pop-up) informazioni su limp/call, limp/fold, limp/raise.

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