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Stefano Atzei

Stefano Atzei

La reazione (a freddo) di Emanuele Monari dopo il ban di “thelusor89” e “BisteccaAntica”

Abbiamo evitato esplicitamente di pubblicare qualcosa all’annuncio del ban di Umberto “thelusor89” Calabrese e “BisteccaAntica“, avvenuto circa due settimane fa.

Lo abbiamo fatto perché non volevamo dare risalto a un qualcosa di legittimo, che nella sostanza non ha risolto alcun problema e anzi, dal lato pratico potrebbe averne creato degli altri (sotto forma di multi-account).

Il ban è sicuramente il provvedimento che ci si aspettava dopo la verifica da parte di PokerStars che ha confermato i sospetti di collusion avanzati dal nostro Emanuele Monari (CLICCA QUI per ripercorrere l’accaduto).

E’ la sua utilità pratica a farci storcere il naso, perché non tutela per nulla i giocatori da casi analoghi futuri e non arreca alcun danno economico a chi, tramite comportamenti illeciti, ha intascato una somma di denaro a scapito degli altri.

Il bicchiere mezzo vuoto

“Sì, alla fin dei conti gli abbiamo fatto cambiare PC e connessione, ma soprattutto abbiamo fatto la cosa giusta, cioé denunciare l’accaduto invece di rimanere in silenzio come fanno tanti altri.

Che poi sia assurdo il fatto che questi possano disporre dei fondi vinti in questo modo è un altro discorso, di sicuro trovare un altro prestanome, cambiare connessione, collegare un’altra carta e, soprattutto, giocare in incognito, non è piacevole per nessuno.”

Cosa accade all’estero

Emanuele, tornato il mese scorso dalla sua mini-avventura maltese, ci spiega cosa accade oltre i confini nazionali:

“Su GGpoker mi è capitato di ricevere un rimborso per degli illeciti in un torneo. Si trattava di poca roba, credo una ventina di dollari, che sono stati riaccreditati anche a tutti gli altri partecipanti.

Ecco, se in Italia, invece di limitarsi al ban, si cominciassero a toccare i soldi, credo che qualcosa cambierebbe di sicuro.”

Ed è un po’ quello che ci chiediamo anche noi, visto che il problema legato agli illeciti online è una piaga con cui ci si deve confrontare quotidianamente.

Non sarebbe più opportuno congelare le vincite per 24/48 ore e renderle disponibili solo dopo un arco di tempo stabilito, in modo da dare il tempo alla room di verificare eventuali illeciti ed eventualmente restituire il maltolto agli altri partecipanti?

Pareri discordanti

C’è chi ovviamente la pensa diversamente e non crede che denunciare l’accaduto possa portare alcun beneficio.

E’ di questo avviso Michele Zago, che ha espresso il suo parere in un lungo commento via social, nel quale sostiene l’inutilità dal lato pratico delle segnalazioni.

Parafrasando il suo pensiero: “sulla scorta del ‘chiuso un account se ne apre uno nuovo’, far bannare giocatori su cui si hanno abbastanza informazioni è controproducente, in quanto il giorno dopo si ripresenteranno ai tavoli sotto un’altra identità a nostra insaputa. Meglio quindi avere qualche info che non averne alcuna.”

Un pensiero in parte comprensibile, anche se non rispecchia il nostro modo di vedere:

“Zago è una bravissima persona e non ho assolutamente nulla contro di lui ma quel commento, secondo me, non sta né in cielo né in terra.

Le info che puoi avere sui giocatori spostano relativamente sul ‘punto it’, se uno gioca con 4 account e altri 3 in conferenza Skype cambia poco averne o non averne.

A mio avviso vanno bannati tutti, perché almeno un piccolo danno glielo si fa. Ci sarebbero tanti modi per intensificare i controlli, dall’accesso tramite app sul telefono con impronta digitale, alle webcam… Senza andare a parlare di confisca dei fondi, per intenderci.”

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Invito l’autore di questo meme a lasciare un commento perché non ricordo da dove l’ho preso ma si merita tanta stima (e i credits)

Una zavorra tremenda

“Il peso della collusion è clamorosamente sottovalutato sul ‘punto it. E’ facile che ad ogni late si trovino account collegati, e non parlo solo del Night On Stars ma di tanti altri tornei.

Questo fenomeno limita l’atteso dei giocatori perché su field così ridotti ha un impatto notevole sul ROI.

Ci sono poker room al di fuori di Stars dove accadono cose assurde, la gente lancia appelli sui gruppi, tutti gridano allo scandalo ma nessuno muove un dito. E’ ora di fare qualcosa sul serio se vogliamo dare dignità a questa professione e, più in generale, rispettare il diritto di tutti i giocatori ad esser tutelati dal punto di vista della sicurezza.

In un sistema normale ci sarebbero gli estremi per una causa civile o addirittura penale, da noi invece se sputtani qualcuno c’è pure chi si sente in diritto di replicare.

Se non posso intaccarti la cassa ti intacco la reputazione, ecco un buon motivo per rendere pubblici i nomi di chi imbroglia, anche perché è l’unica cosa che possiamo fare.”

E voi cosa ne pensate a riguardo? Lasciateci le vostre impressioni sulla Fanpage!

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