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Stefano Atzei

Stefano Atzei

L’importanza del bilanciare la schedule MTT

In fondo si tratta sempre di equilibrio, anche quando si parla di schedule MTT.

Un aspetto così semplice da curare eppure così difficile che spesso, da solo, può essere una delle cause (se non la causa) di un periodo negativo che si protrae più del previsto.

Ma come, direte voi, in che modo la scelta dei tornei può essere così determinante se si possiedono le giuste skill e un bankroll adeguato?

Abbiamo affrontato l’argomento con il nostro coach MTT Daniele De Feo e il consiglio è quello di prestare molta attenzione a questi semplici (ma preziosissimi) consigli

I fattori che influenzano la schedule MTT

Ci sono tre elementi che devono viaggiare sugli stessi binari per capire in che modo strutturare la schedule MTT:

  • mindset
  • bankroll
  • skill

Si può avere un buon mindset e delle buone capacità al tavolo ma non disporre del bankroll adeguato, così come si possono avere i soldi senza avere un mindset corretto o essere dei fenomeni a livello tecnico.

La scelta dei tornei deve tenere conto di questi tre fattori assieme e non basarsi esclusivamente sul rapporto tra bankroll e abi (average buy-in, ndr.)”

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Bilanciare la schedule MTT

Non esiste una regola scritta ma il principio è che non deve esserci troppa differenza tra il torneo più alto e quello più basso in termini di buy-in.

Quindi, se decidiamo di giocare una schedule ad abi 10, il nostro low sarà sui 2/5 euro e il nostro high attorno ai 20 euro.

Inutile, se non dannoso, includere tornei da 40/50/100 o più se si gioca un abi decisamente più basso. I motivi?

  • field più preparato
  • diverse dinamiche di gioco
  • rischio di giocare più tight/loose del solito
  • rischio di sottovalutare i tornei più bassi

Tutto ciò che può portarci fuori strada a sessione in corso è da evitare categoricamente, specie se non si è ancora dei professionisti rodati.

Anche senza ragionarci troppo sopra si intuisce facilmente che giocare 5 tornei da 30 euro non sarà la stessa cosa che giocarne uno da 100, uno da 30, uno da 10 e due da 5, sebbene l’average buy-in rimanga lo stesso (30 euro), così come la spending totale (150euro).

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Occhio ai satelliti

Uno degli errori che vedo fare più spesso da tanti giocatori è quello di abusare dei satelliti per giocare i tornei dal buy-in più elevato.

I sat sono un formato a parte, vanno studiati in modo differente e si può anche ottenere un buon ROI, ma poi trovarsi a giocare un torneo spropositatamente più alto di quelli a cui si è abituati non ci metterà mai nelle condizioni per dare il meglio senza subire alcuna pressione o condizionamento di sorta.

In generale ha poco senso cimentarsi in un torneo dove non si hanno skill, mindset e bankroll per giocare al meglio.

E anche se l’amico vi ha raccontato che una volta è riuscito a compiere l’impresa partendo da un sat eccetera, eccetera, sappiate che si tratta di un’eccezione e come tale va considerata.

Il mio consiglio quando si giocano i sat è quello di casharli (se possibile) e affrontare i livelli più alti quando si è veramente preparati a fare un salto di qualità.

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E tu in che modo scegli la tua schedule MTT? Scrivicelo commentando sulla nostra Fanpage!


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