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Coaching MTT
Stefano Atzei

Stefano Atzei

Coaching MTT – Cosa e come studia un coach di poker online?

A parlare così tanto di coaching MTT, qualcuno se lo sarà pur chiesto: ma un coach di poker online cosa studia e come lo fa?

Sì perché un conto è avere qualcuno che ci guida attraverso un percorso e con cui affrontare assieme le difficoltà, un altro è capire autonomamente dove migliorare e mettersi nelle condizioni ideali per farlo.

Fare il coach di poker online ad alti livelli è una responsabilità doppia: prima nei confronti di sé stessi e parallelamente nei riguardi degli allievi.

Abbiamo trattato questi argomenti con il nostro head coach di In The Zone, Simone Speranza, ed ecco cosa ne è uscito…

Il lavoro di un poker coach

“Non esiste un modo di lavorare che vada bene per tutti, dipende dal livello a cui si è arrivati.

Un poker player professionista normalmente lavora sui dettagli, avendo già analizzato e metabolizzato tutte le dinamiche principali che spostano maggiormente in termini di EV.

Prendiamo ad esempio un neofita che vuole scalare i livelli al cash-game: dopo qualche tempo si accorge di poter battere il livello e lavora quindi per portare il suo winrate da 10 a 30 BB/100.

Un professionista invece, dovrà lavorare per portarlo (stiamo facendo sempre un ipotesi) da 30 a 32.

Tuttavia quei 2 BB/100 richiederanno probabilmente più sforzo di quanto non ne sia occorso per fare lo step precedente.”

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Coaching MTT: il processo di apprendimento

Imparare qualcosa per davvero facendo proprio il concetto in tutta la sua interezza è qualcosa che passa per diverse fasi.

Simone, parafrasando un capitolo importante del libro di Jared Tendler (The Mental Game of Poker) sull’Adult Learning Model, ci spiega in che modo:

Il consiglio che do ai miei allievi è quello di mixare lo studio di più aspetti durante la settimana senza fossilizzarsi su una cosa sola.

L’apprendimento è qualcosa di delicato, prima di poter dire di aver imparato un concetto vi sono 4 fasi distinte attraverso cui occorre passare.”

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Le 4 fasi dell’apprendimento

Il succo del discorso è semplice: prima di passare ad un argomento nuovo occore definire per bene quello precedente.

Questo fa sì che un determinato concetto, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, cominci a fissarsi dentro di noi andando a finire pian piano nel dimenticatoio.

Quel che accade per davvero corrisponde alle 4 fasi individuate da Tendler, ovvero:

  • incompetenza inconscia
  • incompetenza conscia
  • competenza conscia
  • competenza inconscia

Tutto ciò che apprendiamo per la prima volta passa dalla prima alla seconda fase, ovvero ci rendiamo conto che esiste qualcosa di cui ignoravamo l’esistenza.

Dal secondo al terzo passaggio impariamo i nuovi concetti, ma questi non sono ancora diventati degli automatismi e ci vorrà del tempo prima che ciò accada, ovvero quando ciò che abbiamo imparato viene annoverato nel dominio della competenza inconscia.

Un poker player professionista conosce bene questo procedimento e per questa ragione, invece di massacrarsi su un singolo argomento ne approccia tanti un poco alla volta, in modo da lasciarsi il tempo di far scivolare le nuove competenze nella sfera dell’inconscio.”

E voi avete mai sentito parlare di Adult Learning Model? Scrivetecelo lasciando un commento sulla nostra Fanpage!


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