Se siete già esperti in materia di coaching (e coaching di gruppo) probabilmente questo articolo non fa per voi.

In tutti gli altri casi potreste scoprire una nuova modalità per imparare a giocare a poker con dei professionisti di alto livello senza necessariamente dover spendere una follia.

Il coaching di gruppo ha diversi aspetti positivi (e anche qualche downside), proviamo a scoprirli assieme…

Coaching di gruppo: la convenienza

Il primo punto a favore (e probabilmente il più importante per chi decide di investire in coaching) è la possibilità di spendere notevolmente meno rispetto a una lezione “peer to peer”.

Il risparmio è notevole quando si è in 4 (si spende esattamente la metà), ma sia in coppia che in 3 il costo della singola lezione (per persona) si riduce del 30/40%.

Certo, essere seguiti singolarmente consente di focalizzarci maggiormente sui nostri errori, ma non è detto che non si possano apprendere ugualmente dei concetti importanti semplicemente osservando una hand history di un altro giocatore.

Coaching di gruppo: la qualità

In un certo senso ha a che fare con la convenienza, perché un conto è risparmiare, un altro è spendere bene.

I coach in In The Zone garantiscono un livello di preparazione altissimo (oltre ad avere dimostrato il proprio valore in anni e anni di carriera) e anche soltanto un pacchetto di 10 ore potrebbe rivelarsi una vera benedizione ai tavoli.

Affidarsi a coach di qualità è essenziale, prima ancora di guardare il portafogli: anche un solo euro speso con un coach poco competente è buttato via e potrebbe portarci nella direzione sbagliata long term.

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Coaching di gruppo: team work

Organizzarsi con altri due o tre amici che stanno facendo lo stesso nostro percorso pokeristico è una tra le scelte migliori che si possa fare per crescere senza spendere una follia.

Attraverso l’analisi di situazioni di gioco sui solver, concetti teorici e hand review si ha la possibilità di lavorare assieme sui macro errori per poi proseguire il confronto a lezione terminata, creando una ambiente stimolante e proattivo, il terreno più fertile per scalare rapidamente i livelli.

Senza considerare il supporto live fornito attraverso il canale Discord, dove è possibile interagire direttamente coi coach per chiarire dubbi e perplessità in qualsiasi momento.

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Coaching di gruppo: gli svantaggi

Il rovescio della medaglia è una logica conseguenza del lavorare in gruppo.

Ci sarà meno tempo per il singolo e probabilmente ci si metterà più tempo a lavorare su alcuni aspetti perché non tutti apprendiamo alla stessa velocità e nella stessa maniera.

Il coaching peer to peer è indicato per chi ha già le idee chiare sul suo futuro come giocatore e ha necessità di essere seguito nel suo percorso da un professionista del settore, con cui confrontarsi e studiare.

E tu hai mai provato a fare del caoching di gruppo? Raccontaci la tua esperienza lasciando un commento sulla nostra Fanpage!

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