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Stefano Atzei

Stefano Atzei

Il feedback più dolce nella mia carriera da poker coach – con Andrea Rossiello

Cresciamo con l’idea che le opinioni altrui siano soltanto un accessorio, spesso un intralcio per le nostre ambizioni più pure.

Chi se ne frega di ciò che dice la gente“, questo è un po’ il mantra. Eppure, specie per come si evoluta la nostra società, i pareri degli altri contano eccome.

Sono così importanti da farci propendere per una scelta piuttosto che un’altra, dal ristorante all’albergo, dalla meta delle nostre vacanze a ciò che andremo ad acquistare. E perché no, talvolta incidono anche sui nostri gusti, su ciò che ci piace (o meno) fare.

Importanti, talvolta determinanti, talaltre ininfluenti, i pareri altrui possono fungere anche da sprone, possono motivare e regalare quel pizzico di convinzione in più nel credere in se stessi, nelle proprie scelte.

Quanto accaduto al nostro Andrea Rossiello rientra esattamente in quest’ultima categoria…

The big brother

Siamo negli anni in cui il poker esplode in Italia e un po’ tutti giocano o provano a farlo, emulando quei tizi incappucciati che si vedevano in televisione, con lo sguardo impassibile e le montagne di dollari sul tavolo.

Nicola Rossiello, classe ’77 non è soltanto il fratello maggiore di Rox, è a tutti gli effetti il punto di riferimento del duo inseparabile composto dai cugini Andrea e Simone (Speranza ndr.).

E’ quello che quando sei ancora uno sbarbato guardi con ammirazione perché qualsiasi cosa faccia sembra essere una figata, così come i suoi consigli.

Che poi consigli non sono, quanto piuttosto una passione, vera, per le due carte, che Nicola riesce ad infondere ai due ragazzini nemmeno ventenni:

“E’ lui che ci ha portati a fare i primi live nei circoli. A volte capitava andassimo ‘in trasferta’, cioè da Milano ci spostavamo a Lecco per giocare i tornei…”

All-in

La verità è che la chiacchierata con Rox era incentrata su tutt’altri temi, ma dopo una mezz’ora abbondante capisco che la parentesi aperta non era una semplice aggiunta, ma nascondeva qualcosa di ben più interessante:

“Perché sono arrivato a parlare di mio fratello? Per il motivo che potete leggere qua sotto.”

NNNN

Si tratta della recensione che Nicola ha lasciato al fratello minore nella pagina dedicata ai coach, un feedback al miele che vale molto più di quel che si possa pensare.

Perché in fondo è anche grazie a lui se quest’oggi sia Andrea che Simone sono diventati dei giocatori professionisti:

“Ho una grandissima stima di mio fratello perché è sempre stato uno in grado di inseguire i propri sogni a costo di rinunciare alle sue certezze.

Nel periodo in cui tutti si facevano le lampade cercando di assomigliare a Costantino, decise di mollare il suo lavoro (un lavoro più che dignitoso con posto fisso) per aprirsi un solarium assieme al suo migliore amico.

Le cose sono andate bene soltanto per qualche anno, poi è dovuto tornare sui suoi passi e ha ripreso in mano il vecchio impiego.

Questa sua attitudine è stata quella che mi ha fatto scattare una molla dentro e mi ha dato la forza di credere di poter diventare un giocatore di poker professionista, in un periodo in cui crederci era più che altro da sognatori.”

A lezione da Rox

Capita che, con lo scoppio della pandemia, l’altro grande amore di Nicola, il calcio, subisce una brusca frenata.

Allenatore con tanto di patentino è costretto come tutti a restare più a casa del previsto ed ecco che ritorna in auge quella vecchia passione per le carte.

Sono passati diversi anni da quando era lui ad esser soprannominato “PPP” (professional poker player ndr.) nei circoletti della brianza, adesso Andrea e Simone fanno sul serio e non solo ai tavoli, perché la scorsa primavera nasce anche In The Zone:

“Credo che Nicola sia stato il mio secondo allievo, forse il terzo, ma poco importa.

Quel che conta è che mio fratello maggiore ha deciso di credere in me, poteva scegliere tra tanti altri e invece ha comprato un pacchetto da 10 ore al sottoscritto.

Una cosa che mi ha riempito d’orgoglio e mi ha dato la giusta motivazione in un periodo in cui tutto era piuttosto incerto.

nicoococo
Il grafico di Nicola Rossiello dopo la cura “Rox”

Quando abbiamo iniziato il suo conto su Stars era in attivo di 300 euro, dopo nemmeno un anno di coaching è arrivato a vincere quasi 10 mila euro.

E’ portato, se ne avesse la possibilità non escluderei che potrebbe farlo anche per lavoro…”

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