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Stefano Atzei

Stefano Atzei

Quando, grazie allo studio, riesci a trasformare un check/fold in un check/shove – con Andrea Montanari

Studiare il gioco ti apre un mondo, ti permette di prendere dei vantaggi sugli avversari che prima non esistevano” – raccontava Emanuele “Rantolo91” De Persis nell’intervista pubblicata ieri.

Ora, non sappiamo quanto voi siate inclini a giocare lo spot che analizzeremo questa sera allo stesso modo del protagonista, Andrea Montanari, sta di fatto che “Kash’mir” ha trovato davvero una situazione interessante per trasformare la sua mano in bluff.

E siamo anche sicuri che senza un’adeguata preparazione non è affatto semplice mettere tutto lo stack in mezzo a cuor leggero e sfruttare una situazione che in tanti si sarebbero lasciati sfuggire.

Le premesse sono già troppe, bando alle ciance e andiamo a vedere di cosa si tratta…

Lo spot nel dettaglio

ITZ Handreview guides montari 01 1 2

SITUAZIONE: Siamo in fase 50 left a un torneo dello SCOOP da 100€ su PokerStars.it, Kash’mir1985 si trova a difendere da Grande buio l’apertura di HJ (regular) con stack effettivo dell’original raiser (27 bui).

FLOP: 8♥ 5♦ 6♥ – Check to check

TURN: 5♠ – Andrea prende l’iniziativa e punta 3.3BB, chiama l’avversario

RIVER: A♦, check raise all-in per Andrea sulla bet di mezzo piatto dell’avversario che passa!

L’analisi di Andrea Montanari

Nel ringraziare Andrea per la sua meticolosità, andiamo a ripercorrere strada per strada il suo thought process.

PREFLOP:

Su apertura di HJ con 30x, da BB difenderemo con un range larghissimo.

Praticamente la quasi totalità della nostra parte suited, i connectors fino agli one gap nella parte off, ed il bottom delle nostre pair: 7-8off rientra pienamente nel nostro range di difesa.

FLOP


Il flop recita 865 two-tone. Sicuramente una texture buona per il nostro range di difesa e per la combo specifica con la quale affrontiamo questo scenario postflop.

Abbiamo flattato tantissima parte media, soprattutto nella porzione off. Inoltre abbiamo dei nut, abbiamo delle 2pair che il nostro avversario non avrà e avremo tantissima equity con la parte media sia off che suited in generale.

Ma nonostante ciò, è una texture su cui prenderemo l’iniziativa close to 0, per via di come è composto il range di open di HJ. Infatti questa texture impatta con il bottom range nella sua parte suited e le nostre frequenze di lead-out si abbassano drasticamente (discorso diverso se avessimo giocato lo spot contro EP, in quel caso avremmo avuto della alte frequenze di lead).

Decido quindi di entre nel ramo di check, ovviamente con il chiaro intendo di check/raisare (soprattutto per prendere protection dal bottom delle sue broadway off che sta bet/foldano) avendo ancora equity contro il top del suo range, che gestirà in bet/call.

Il nostro avversario opta per un check, ed è una scelta condivisibile vista la texture, proprio per evitare di dover bet/foldare contro un check/raise. La parte pesante del suo range è composta da broadway off e A-x, che hanno totalmente missato questa texture.

Mi aspetto che questa porzione (il top delle brodway e gli Ax) venga gestita in check, proprio per evitare di bruciare equity. Mi aspetto anche che il top del suo value range (99+, gli 8-x, i set e le doppie) vengano c-bettati praticamente sempre, esattamente come la quasi totalità dei 9x che compongono i suoi bluff, buona parte dei suoi flush draw ed il bottom delle sue brodway, soprattutto off, per non trovarsi sul ramo di check con un range di difficile gestione.

TURN

Il turn è un 5s che paira il board, uno dei turn migliori per il nostro range sul ramo check-check flop.

Su questo runout la quasi totalità della nostra parte media sarà gestita in bet, in parte per protection ed in parte in bluff con equity.

I 5-x, gli 8-x, una larga fetta dei nostri 6-x andranno a comporre il nostro value range, bilanciati con i 7-x e i nostri 9-x che comporranno il nostro bluffing range, più ovviamente il bottom dei nostri flush-draw ed il bottom della nostra porzione sia suited che off, dato che ci sono dei gutshot.

lead turn
Lead di BB al turn sul ramo check-check al flop


Sulla nostra bet 60% oppo decide di fare call. Non mi aspetto molti raise sul nostro lead-out al turn e la conseguente problematica di bruciare equity, il suo value range sarà totalmente c-bettato al flop e di 5x in mano ad Oppo ce ne sono pochissimi.

Il suo calling range dovrebbe essere composto da molti A-x che si è portato in check al flop e il top delle sue broadway (mani come KQ/KJ) con le quali ha ancora equity. C’è poi una strettissima parte di mid value con la quale teoricamente potrebbe aver checkato flop, come dei 6-x o dei 8-x a frequenze, ma mi aspetto che quest’ultima venga c-bettata praticamente sempre al flop.

reazione vs lead turn
Reazione vs lead-out turn

RIVER

Il river, apparentemente drammatico, è un A♦. Per le considerazioni fatte sopra, il nostro avversario si presenta su questo river con un range pienissimo di A-x, mentre noi ne siamo totalmente privi.

A livello teorico, per quella che è la composizione dei range in gioco su questo river, il nostro sarebbe un semplice check/fold o eventualmente (in rari casi), un check/call in bluffcatch (qualora ipotizzassimo che il nostro avversario possa bluffare dei K-x o quei rari 9-x che si è portato in check al flop).

river 1
Reazione di BB sul ramo check/bet al river

Ma come spesso accade in questo gioco, dobbiamo andare più in profondità e chiederci sempre quali sarebbero le reazioni dei nostri avversari qualora noi prendessimo una determinata scelta.

Se ipotizziamo che il nostro avversario difficilmente possa difendere il checking range con dei set o delle scale al flop, allora si presenterà al river con un range privo di nut ma strapieno di A-x (quindi mid value)…

Ma siamo così convinti che tutti quegli A-x vengano bet/callati in bluffcatch al river (soprattutto in un field come quello italiano)? PIO ci suggerisce di check/foldare il nostro 7-8o proprio perché la reazione ottimale di OR sarà quella di bet/callare la quasi totalità dei suoi A-x.

river2
Reazione di OR su check-bet-shove

Questo però è un chiaro esempio di come si possano estrapolare dei concetti dai solver per poi prendere delle linee exploitative in un determinato field.

Se siamo in uno spot in cui il nostro avversario difficilmente sarà in grado di potreggere il checking range ed avere dei nut al river mentre noi abbiamo un vantaggio enorme nella porzione nut (trips/scale/full) e soprattutto, se siamo in un field che non è abituato a dover fronteggiare dei bluff al river su questo genere di texture, allora il nostro 7-8o diventa un ottimo bluff, consapevoli che troppo spesso gli A-x in mano al nostro avversario verranno under bluffcatchati.

E voi cosa ne pensate dell’analisi di Kash’mir1985? Scritecelo sulla nostra Fanpage!

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