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Simone Speranza

Simone Speranza

ANALISI TECNICA WSOP 2020 EP.11 – SPERA vs KANIT, IL COMPLETE NELLE BLIND WAR

Undicesimo approfondimento tecnico con il team della In The Zone Academy. Oggi andremo ad analizzare una dinamica particolare nei tornei di poker MTT: il complete small to big nelle blind war.

La mano è costata a “spera91” l’eliminazione dal 525$ NLHE KO 6-handed WSOP e nei panni del suo ‘carnefice’ vede Mustapha Kanit (QUI il report del torneo di Simone). La disamina è estremamente interessante per capire meglio questa strategia avanzata che riguarda una delle più complesse situazioni di gioco come le guerre di bui.

HAND REVIEW

6-max KO – Buy-in $525 – GGpoker

PREFLOP: In unopened da small blind “spera91” completa AK, da big blind Mustapha Kanit rilancia 3,6bb con uno stack di 45bb, “spera91” shova, Mustapha Kanit snappa e gira coppia di 8. Board liscio e Simone esce dal torneo.

HAND REVIEW musta 01

L’ANALISI DI SIMONE SPERANZA

Mustapha Kanit era arrivato da un paio di orbite al tavolo ma non ricordo se avevo già ricevuto un unopened sul suo big blind. In caso comunque l’ho giocato sicuramente in complete. Nell’ultimo periodo ho approcciato uno studio che mi sta portando a giocare diverse deepness delle blind war con una strategia di limp, è una cosa che spiegherò bene nel livello Elite della Masterclass Advanced disponibile nei prossimi mesi.

Dai 20bb di stack a salire gioco le blind wars in complete, sotto i 20bb invece è push or fold. In questo preciso spot, contro un giocatore capace come Kanit, il mio range di limp to push è composto da tutte le Coppie, gli Assi bassi e i Kappa suited bassi tipo da K5s a scendere. Con le mani più forti non vado subito all-in ma tribetto, così come con AK/AQ. Ovviamente questo range con cui vado all-in è tarato su avversari che hanno un range di isolation composto anche da bluff. Do per scontato che un giocatore come Musta lo abbia. Non so quale sia esattamente il suo range ma di sicuro è polarizzato, da un lato ha mani di valore dall’altro qualcosa come 9-4o, 7-2o, T-4o. Quindi dovrebbe avere una parte di range di isolation nuts, con cui ovviamente rilancia per chiamare il mio all-in, e una parte di range di isolation in bluff con cui rilancia per foldare.

Da parte mia, oltre ad avere un range di complete to fold e uno di complete to push, per qualsiasi deepness con cui completo ho anche una porzione di range con cui chiamo il raise del grande buio: essenzialmente è composto dalla parte suited del range, che ha una ottima equity postflop ma non altrettanta preflop.

I VANTAGGI DELL’OPENLIMP NELLE BLIND WAR

Fino a poco tempo fa approcciavo i bvb con un approccio tutto mio che consisteva in aprire con size molto piccole per determinati motivi. Ora invece sto approcciando le bvb cercando di giocare solo limp per focalizzare il mio studio del postflop su un unico ramo del gioco. Le blind war possono essere approcciate in tanti modi, anche in modalità multisize, ovvero in cui si ha un range con cui si limpa, un range con cui si apre x2.2, un range con cui si apre una size più grossa tipo x3.5… Ma più complichiamo la nostra strategia, più diventa difficile per noi raggiungerla, anche perchè postflop avremo dei range super complicati da gestire.

Ho pensato un po’ a questo e sono arrivato alla conclusione che essendo già gli spot in blind war tra i più complicati del gioco, la cosa più sensata da fare è focalizzarsi su un unico ramo che è quello del limp, che ti permette di giocare tutto il tuo range contro avversari che isolano poco e isolano male, e si trovano a giocare postflop con range larghi. Più i range sono larghi, più lo spot è difficile, più lo spot è difficile più viene accentuata l’edge, più l’edge aumenta e più il valore atteso cresce. Più si è preparati ad affrontare i range larghi,  più il fatto di essere preparati dà ancora più vantaggi perchè gli avversari commettono un sacco di errori.

Ed essendo le blind war uno degli spot più complicati del gioco, spesso non vengono affrontate nella giusta maniera. Per studiarle, in fase di analisi e review, richiedono un approfondimento, ma non tutti sono disposti a perderci il tempo dovuto. Così tanti corrono il rischio di fare quello che vedono fare a qualcun altro, ossia vedono limpare atc e cominciano a limpare atc, vedono aprire x3,5 e iniziano ad aprire x3,5, senza sapere effettivamente quali sono i motivi, le ripercussioni e gli sviluppi di quel tipo di strategia. Ci vuole una base teorica e di approccio allo studio che permette di fare questo: ogni volta che attuo una strategia bvb sto approfondendo il gioco in questo senso.

Per approfondire le dinamiche preflop e postflop con Simone e gli altri coach di In The Zone Academy puoi consultare questo link.

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