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Stefano Atzei

Stefano Atzei

I Rookies di ITZ: Alessio Falcini

La presentazione del nuovo arrivato in casa In The Zone tra gli ITZ Rookies: Alessio "Bagwell" Falcini

Nella mia, seppur breve, carriera da blogger nel mondo del poker mi è capitato parecchie volte di parlare dell’importanza della narrazione pokeristica per le sorti del nostro amato giochino.

Quando il poker andava in TV ed era ancora un oggetto misterioso per molti, o meglio finché le room investivano pesantemente nell’industria a livello mediatico, di personaggi ne uscivano a iosa.

Certo, ai tempi il gioco era diverso e gli idoli rappresentavano, ognuno a modo loro, le tante sfaccettature che accomunano il nostro popolo.

Pensate soltanto a Dario Minieri e Filippo Candio, dalla follia alla passione pura, i primi volti del poker nostrano che hanno fatto da apripista a tanti giocatori d’oggi.

Alessio Falcini, il nuovo Rookie che vi presentiamo oggi (“Bagwell” ai tavoli online), è stato “vittima” del fascino di quel primo e indimenticabile tavolo finale al Main WSOP, primo per noi italiani s’intende, ma soprattutto di quel tipo di narrazione.

E’ così che ha conosciuto il poker, emozionandosi di fronte alla televisione con Candio che cantava “baciami ancora” a mo’ di mantra. Ed è da lì che comincia il suo racconto…

Al tavolo con Cheong

Flashforward – Agosto 2021 – Alessio è a Rozvadov a giocare l’Italian Poker Sport. Già da qualche tempo è in contatto con Emanuele Monari, diventato il su coach dopo aver acquistato un pacchetto, e per la prima volta ha l’opportunità di giocare una sessione online assieme ad altri professionisti, tra cui il nostro head coach Simone Speranza:

“Nei giorni buchi capitava di fare qualche sessione online e giocare al loro fianco mi ha davvero entusiasmato. Potersi misurare con un field internazionale e soprattutto con quei tornei là, nei quali poteva capitarti di incontrare anche qualche pezzo da novanta, è qualcosa di spettacolare

Una volta mi è capitato di vedere al tavolo Joseph Cheong e devo confessare di essermi emozionato: lui e Candio sono i miei idoli da sempre, ho cominciato ad appassionarmi al poker proprio vedendo loro due darsi battaglia al tavolo finale, avevo 18 anni precisi.”

Dai Sit&Go allo staking

In realtà il passaggio non è stato esattamente così lineare, perché da quando giocava i Sit&Go Flash su GGpoker (ve li ricordate?) allo staking con la NotBad Poker School è passato quasi un decennio.

Eppure è proprio ai Sit che Alessio ha giocato le prime mani di poker della sua carriera, ignaro che in futuro sarebbe potuto diventare qualcosa di più che un semplice passatempo:

“In quegli anni ai Sit si potevano vincere dei bei soldi, ne partivano decine alla velocità della luce, e poi i forum… C’era poco in giro a livello didattico e le informazioni sulla strategia le trovavi nei forum online.

Dopo un periodo di slancio iniziale arrivano gli anni dell’università, nei quali il poker trova poco spazio anche se l’intenzione non era certo quella di abbandonarlo in soffitta:

“Ho ripreso a giocare dopo aver preso una laura magistrale in finanza, a Bergamo, e ho continuato anche dopo la mia prima assunzione in banca. Giocavo i serali e alla mattina andavo a lavoro, almeno fino allo scoppio della pandemia…”

Il contratto di lavoro viene sospeso e Alessio deve reinventarsi una professione: perché non partire proprio dal poker?

I tornei e la startup

E’ in pieno lockdown che Alessio prende contatti con In The Zone, affidandosi ad Emanuele Monari conosciuto già ai tempi della NotBad.

Nel mentre però c’è spazio anche per far partire un business:

“Ho avviato una piccola società dove vendo dei prodotti su Amazon, è un progetto nuovo. Cosa vendo? Kit per il Sushi. Mi sono guardato un po’ attorno e ho visto che c’era questa opportunità, perché non provarci!”

Di stare con le mani in mano nemmeno per sogno, anche se tra gli intenti non c’è quello di strafare sin da subito:

“Sono entrato in questo progetto perché il mio unico obiettivo adesso è migliorare il gioco. Non mi interessano i risultati, certo se arrivano fa piacere, ma ho fatto questa scelta per imparare prima di tutto.

Il lavoro del futuro?

Alla domanda se il poker, una volta raggiunto un certo livello di consapevolezza, possa trasformarsi a tutti gli effetti un lavoro Alessio risponde senza pensarci troppo:

“Assolutamente sì, mi piacerebbe dedicarmi al poker a tempo pieno visto che fino ad ora non mi ci sono mai buttato al 100% e, quando mi sentirò pronto, non escludo di trasferirmi all’estero per giocare.

Al momento le sessioni notturne non mi pesano, ma se un giorno vorrò sistemarmi con casa e famiglia, sarebbe meglio poter gestire in maniera diversa il lavoro.

Sento dire da tanti che su “com”, visto il traffico maggiore, si può tranquillamente grindare già dalla mattina/pomeriggio: ecco, magari in futuro potrei avere una routine più bilanciata e giocare i serali solo alla domenica, o due volte a settimana.

Live? Meglio online, anche se…

Per uno cresciuto (pokeristicamente) ammirando le escandescenze di Filippo (vi è venuto in mente esCandiescenze? Siete malati quanto il sottoscritto allora) il poker live non può non essere qualcosa di affascinante:

“Sì, giocare live è bellissimo, ma se devo intendere il poker come un lavoro per me esiste solo l’online. Live il fattore varianza è troppo spiccato e poi non mi sembra un buon investimento spendere 2mila euro a trasferta per giocare un solo torneo.

Io gioco live solo quando c’è un certo tipo di situazione, come lo scorso agosto a Rozvadov dove mi sono divertito tantissimo, per il resto solo online.”

Il gruppo di studio

Nelle ultime interviste, sia Rayden che Simbartox sottolineavano l’importanza del lavoro di squadra.

Il buon “Bagwell”, che tra le altre cose ha già un suo canale Twitch chiamato “maialacheboard“, è dello stesso avviso e ha già cominciato a studiare sul solver assieme agli altri Rookies:

“Che poi Rookies fino a un certo punto, ormai sono una decina d’anni che gioco! Ero già in contatto coi Rookies prima di entrare nel progetto perché studiavamo già assieme e devo ammettere che potersi confrontare ogni giorno con chi fa il tuo stesso percorso è un gran valore aggiunto.”

Ora sta a voi lasciare un like o un commento sulla nostra Fanpage per augurare il benvenuto ad Alessio Falcini!

LEGGI ANCHE: Perché Simone ‘simbartox’ Bartolucci è uscito dal progetto Rookies

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