Se siete finiti tra queste pagine significa che il poker, in qualche modo, è tra i vostri interessi.

Che siate solo agli inizi o abbiate già una certa esperienza poco importa, i consigli che stiamo per darvi saranno comunque validi.

Non parliamo di tecnica applicata al gioco ma di tutto quel che ruota attorno alla performance vera e propria, ciò che sembra accessorio ma che in realtà influisce in maniera importante sulla nostra resa ai tavoli online.

Giocare per tante ore filate, sebbene non comporti uno sforzo fisico, stanca.

E, specie per chi gioca i tornei, le scelte più importanti (quelle che spostano di più in termini economici), arrivano dopo diverse ore di gioco.

Ecco quindi 3 consigli pratici per dare sempre il massimo in una sessione di poker online.

Obiettivi

Porsi degli obiettivi pre-sessione potrebbe sembrare una buona abitudine, ma occorre fare delle distinzioni.

I traguardi da raggiungere devono essere inerenti al gioco o ad aspetti del gioco, evitando assolutamente di fissare degli obiettivi monetari, specie quelli da raggiungere nello short term (magari nell’arco della stessa sessione).

L’aleatorietà del gioco fa sì che i risultati monetari, benché legati alla qualità del gioco espresso, siano totalmente indipendenti da esso nel brevissimo periodo.

Se tra gli obiettivi quindi, c’è quello di mettere in pratica quanto imparato nelle ultime review/lezioni/coaching, mantenere l’A-game per più tempo possibile o qualsiasi altra sfumatura che rientra nella nostra sfera di controllo, siamo sulla strada giusta.

In tutti gli altri casi, ovvero quando l’obiettivo dipende da fattori esterni, ci stiamo soltanto creando delle false aspettative.

E il senso di frustrazione che può derivare da un’aspettativa mancata (come ad esempio l’arrivare in fondo al torneo più ricco della nostra schedule) potrebbe avere ripercussioni negative sulle scelte effettuate negli altri tavoli.

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Riposo

Sotto questo punto di vista i cash-gamer sono avvantaggiati rispetto ai torneisti: la possibilità di organizzarsi gli orari è qualcosa di impagabile.

Per chi invece è solito giocare i tornei alla sera, le ore piccole sono una consuetudine e spesso i ritmi di vita di un pokerista sono quasi opposti a quelli di un qualsiasi altro lavoratore dipendente.

Prendere coscienza delle specificità di un lavoro come quello del poker player signfica essere in grado di adattare i propri orari in modo da poter performare al massimo nelle ore cruciali.

Iniziare una sessione di poker dopo essersi svegliati presto al mattino con poche ore di sonno alle spalle è una leggerezza che (talvolta) commettono anche i migliori professionisti, tendendo a sovrastimare le proprie capacità anche in situazioni di maggior stress e minore lucidità.

Insomma, se non siete sicuri di poter arrivare a fine sessione al top, quella sera probabilmente è meglio dedicarsi ad altro.

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Schedule

Organizzare una schedule non costa poi tanta fatica, anche se non siete dei professionisti.

E’ però utile avere sin da subito le idee chiare su cosa giocare e quanto investire, perché l’aspetto inerente alla gestione del bankroll è, al pari di quello mental, uno dei capisaldi per un giocatore di poker.

Pianificare la sessione ci aiuta anche a capire quando è il momento di spegnere il computer e prendere atto che, per quella giornata, non possiamo fare di più.

Tra gli errori più comuni commessi dai giocatori (amatori e non) c’è proprio quello di aprire nuovi tavoli dopo ore e ore di gioco (non di rado con qualche deeprun sfumata), passando dal dover gestire delle situazioni short stack con peso ICM anness a una early stage con 100 o più bui.

Senza una solida competenza tecnica saltare da una fase all’altra di un torneo può creare più confusione che altro, con conseguenze nefaste sul nostro win-rate.

Il consiglio di Simone Speranza

Chiudamo infine con un consiglio del nostro Spera, che dal punto di vista dell’organizzazione è sicuramente un maestro:

L’ideale è avere una lista di priorità che ti permetta di organizzare la tua giornata, o in generale la tua vita, in ottica di questo.

Se per una persona la priorità è il poker, che in questo caso è anche il suo lavoro, gli orari dovranno andare di pari passo.

Io cerco di avere una routine equilibrata che mi permetta, ad esempio, di non dover cenare mentre mi trovo davanti allo schermo a fare sessione.”

E voi quali accorgimenti prendete prima di sedervi ai tavoli? Scrivetecelo lasciando un commento sulla nostra Fanpage!

 


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